CI SCRIVE UN NOTO FISICO,FABIO CARDONE

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Nuovo nucleare, ma a patto che…

LA PROSPETTIVA DI UN ATOMO PULITO A S. COSIMO

Si è aggiunto un nuovo tassello al mosaico che dovrebbe comporre il laboratorio per la “energia nucleare pulita” di Monte San Cosimo, dove allo sfruttamento dell’uranio si preferirà quello del ferro, con le tecnologie che sono state sperimentate di recente. In sostanza, l’energia si ricaverebbe dalla pressione e sarebbe derivata dal trattamento del ferro: pertanto, data la diffusione di tale metallo in natura e i metodi facili e sperimentati per ottenerlo, il processo innovativo consentirebbe di avere energia quasi illimitata.

Il 4 maggio scorso il Consiglio Regionale ha votato all’unanimità la risoluzione per il “Centro Ricerche Nuove Energie”: “Siamo in presenza del momento maggiore della democrazia, quando, superate le differenze di parte e di pensiero, tutti coralmente affermano la volontà di perseguire il bene comune” ha osservato il dott. Fabio Cardone, Fisico sulmonese, che al progetto ha dedicato grande impegno ed anche la verve per respingere le polemiche oppure per spezzare la incertezze degli scettici : “Quel che ho da dire lo dichiaro senza fare appello alla autorevolezza, che pure mi appartiene, e senza coinvolgere assolutamente il nome delle istituzioni di cui mi onoro di appartenere, ma solo come uno degli scopritori delle reazioni ultrasoniche, le quali hanno avuto più di dieci scienziati con cui ho condiviso l’onore e l’onere della scoperta. Oggi, grazie alle reazioni ultrasoniche, è possibile pensare di costruire una fabbrica di “ramazze” con sui spazzare via la radioattività dai materiali naturali ed artificiali. Da che mondo è mondo si portano le ramazze dove c’è sporcizia da spazzare, nessuno è così sciocco da portare la sporcizia nella fabbrica di ramazze per poi trasformarla in una discarica. Questo è quanto la scienza ci permette di pensare ed è più un problema umano che scientifico, è più un problema tecnico che politico. L’unico fatto politico è l’espressione della volontà democratica di trasformare questo pensiero in un fatto reale” ha concluso il dott. Fabio Cardone.