Con la centrale di spinta della Snam la sindaca vuol dare una spinta alla presidente della Casa Santa

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IL CALCIO ALL’AVV. PUGLIELLI SAREBBE LA CONDIZIONE PER RESTARE

15 GENNAIO 2018 – Riferisce “Il Messaggero” che una condizione posta dalla sindaca per ritirare le dimissioni sarebbe quella che venga spazzata via dalla presidenza della Casa Santa dell’Annunziata l’avv. Catia Puglielli, che avrebbe mostrato una linea dura sulla gestione di alcuni beni immobili di proprietà dell’ente quasi millenario e condotti o occupati dal Comune.

Innanzitutto: a chi avrebbe posto questa condizione la sindaca? Esiste una autorità che al tempo stesso possa decidere sulla permanenza dell’avv. Puglielli alla Casa Santa e intrattenere un rapporto diretto con il Comune per il quale la sindaca si rivolge per porre le sue condizioni? No, non esiste. Esiste, invece, un referente politico che ha collocato Casini e Puglielli ai loro posti e si chiama Andrea Gerosolimo, assessore regionale  che ha oscurato la propria visibilità politica fino al termine assegnato dalla legge per la designazione alle elezioni politiche.

In secondo luogo: se il vero motivo della condizione posta dalla dott.ssa Casini è quello dei contenuti amministrativi sui beni della Casa Santa tenuti dal Comune, come è possibile che il conduttore dei beni o il comodatario (o quello che è secondo il tipo di contratto intercorrente) possa ottenere che la Regione dia un calcio all’avv. Puglielli (o si dimettano membri del consiglio d’amministrazione, il che è lo stesso dal punto di vista del risultato) che avrebbe fatto il suo dovere, curando gli interessi dell’Ente amministrato in conflitto con quelli del Comune?

In terzo luogo: ma le dimissioni della dott.ssa Casini non erano motivate dall’indignazione per la decisione del governo di collocare la centrale di spinta del metanodotto in territorio di Sulmona? E adesso che il Governo non ha congelato, ma ha addirittura accelerato le procedure per mandare le ruspe in primavera a Case Pente, la colpa è dell’avv. Puglielli che se ne deve andare dalla Casa Santa dell’Annunziata in modo che la dott.ssa Casini ritiri le dimissioni? E tutta la pantomima delle dimissioni e del ritiro delle dimissioni è scaturita dalla incapacità di questa “Scelta civica”, o come si chiama o si avvia a chiamarsi, di gestire le rivalità interne?

Uno dei sette santi del Palazzo dell’Annunziata, sede storica dell'”ospitale” della confraternita della Misericordia, poi diventata Casa Santa

 

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