Corfinio: le antichità scrutate dall’occhio dei giovani

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Solo rigorosamente al di sotto dei trentacinque anni : è stata la condizione per poter parlare al seminario di studi “I Peligni. Giovani voci del territorio”, a Corfinio sabato 18 dicembre, nel Museo archeologico “De Nino”.

L’altra condizione, evidentemente, doveva essere quella di avere specifiche competenze e capacità espositiva. Intanto lo scopo dell’iniziativa, organizzata dall’Archeoclub di Sulmona, era di dare modo a giovani studiosi di presentare i risultati delle ricerche in archeologia e in storia dell’arte dall’età pre-romana fino all’anno Mille. Gli intervenuti non sono andati a ruota libera, vista l’introduzione della dott.ssa Rosanna Tuteri, funzionario della Soprintendenza di Chieti, che è stata anche la moderatrice, e che ha rappresentato il punto di riferimento istituzionale per canalizzare le energie spontanee e fresche.

Questi gli interventi: Maria Antonietta Madonna (“Maestranze longobarde tra l’Umbria e l’Abruzzo interno. La lastra con pavoni della Parrocchiale di Raiano e il suo “doppio” spoletino”); Francesco Terracciano (“Il culto di S. Michele Arcangelo nella Diocesi di Valva: viabilità e insediamenti rupestri”); Ruben Di Mattia (“Tra archeologia e topografia: nuove ipotesi interpretative su Sulmona nell’Alto Medioevo”); Alessandro Bencivenga, presidente dell’Archeoclub di Sulmona (“Una nuova iscrizione peligna e l’enigma an(a)c(e)ta c(e)r(r)ia”).

Al termine del seminario la dott.ssa Emanuela Ceccaroni ha accompagnato i partecipanti in una visita guidata al museo archeologico “De Nino” di Corfinio.