Costi alti per il “Pacifico”. Il sindaco: parliamone

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16 DICEMBRE 2011 – Il “cinema Pacifico” costa da 550 a 1.150 euro per ogni giorno di noleggio, oltre 80 euro per allestimento, prova o monitoraggio. Sulla base di questi calcoli, molte associazioni cittadine ritengono di fatto non utilizzabile l’importante struttura al centro della città.

Sono: Casa Per la Pace, Zero Live, DisCanto, Giro del Vento, UAAR, Associazione contro la violenza alle Donne, La Libellula, Sulmonacinema, L’Iris cinema, Orsa Pro Natura Peligna, Classemista, Commercio equo e solidale Quale Terra, Agorà, ASHA, Un’altra Sulmona è possibile, Centro Studi e Ricerca Carlo Tresca, Comitati cittadini per l’ambiente, Comitato acqua bene comune Sulmona, Agenzia 21 per lo sviluppo sostenibile, Celestiniana, Cuore dei confini, Amici del Certamen Ovidianum Sulmonense, Archeoclub d’Italia, Fatacadabra.

Lo hanno scritto al Sindaco, che ha osservato: “Purtroppo la terribile situazione economica mondiale e locale ci ha indotto a operare delle scelte anche dolorose rispetto alla volontà di organizzare eventi di rilievo, ma nulla esclude che possano essere allestite iniziative di particolare profondità e intensità spirituale e più in genere culturale. A tale scopo – ha aggiunto – vi invito a proporre un più dettagliato quadro di iniziative affinchè l’Amministrazione possa esercitare la propria volontà di derogare agli oneri di utilizzo della struttura del Cinema Pacifico, facoltà che notoriamente è riservata a manifestazioni di particolare spessore sociale, artistico e religioso, visto il particolare periodo”.

Di rimando, le stesse associazioni accusano il primo cittadino di non considerare la loro proposta della quale “banalizza i contenuti usando argomentazioni legale all’Altissimo e Sacro sentimento della Religiosità che caratterizza la tradizione del nostro popolo”. “Noi – continuano – non miravamo semplicemente ad allestire spettacoli natalizi che esonerassero le associazioni firmatarie dal pagamento degli onerosi costi previsti da codesta Amministrazione con delibera della Giunta Comunale n. 279 del 17.11.2011 che prevede l’uso della sala polivalente Pacifico a costi eccessivi per le casse delle Associazioni”. Il loro intento “era di offrire un cartellone ponendo però una condizione che ritenevamo e continuiamo a ritenere di buon senso: il ritiro della delibera”.

Il giorno dopo è arrivata la replica del dott. Fabio Federico: “Trovo fuori luogo definire “banale” la considerazione del carattere inequivocabilmente sacro della festività natalizia ed anche poco rispettoso per la popolazione credente”. Il sindaco fa poi notare che nessun riscontro ha avuto l’invito che aveva rivolto a proporre un quadro dettagliato delle iniziative.

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