Costi ecologici e profitti d’azienda

257

19 MARZO 2012 – Il “Cogesa”, dunque, ha proposto ricorso al TAR perchè il Comune dell’Aquila non conferisce più il pattume indifferenziato alla discarica di Noce Mattei. Sempre il “Cogesa”, che è il consorzio che

gestisce la discarica ai piedi del Monte Morrone e a poche centinaia di metri dal confine con il Parco Nazionale della Majella, ha detto subito “sì” al conferimento dei rifiuti, pure indifferenziati, di tutta la città di Pescara e si prepara a dire un “sì” altrettanto convinto per i Comune dell’hinterland pescarese.

Il pieno di pattume

Insomma, si farà un pieno di pattume.

Il presidente del consorzio, Quaglia, ha detto che i rifiuti vengono poi indirizzati ad una discarica nel Molise.

E’ soltanto sconcertante come ogni obiezione su questo “transito previa lavorazione” sia rintuzzata con l’argomento che comunque il consorzio, che è un’azienda, guadagna da questa lavorazione. Avessero detto, dal Cogesa, che sono stati costretti dalla Regione, per via della quota del 5% della ricettività, il discorso avrebbe avuto un alone di spirito civico; e comunque non si sa perchè questo spirito civico debba averlo Sulmona, alla quale tanto Berlusconi che Bersani che Monti tolgono il tribunale e i militari e l’agenzia delle entrate. Ma qua stiamo parlando di bilanci di una azienda che si presenta con questa operazione economica.

Allora sarebbe il caso di sentire cosa dicono le popolazioni, soprattutto quella di Sulmona, ma anche quella di Pacentro e di qualsiasi altro paese che, pure di striscio, viene coinvolto in questa “lavorazione”. Invece, su un tema che è strettamente legato alla gestione del territorio, gli elettori non vengono neppure sentiti, con il pretesto che i Comuni hanno costituito un consorzio. Né vengono sentiti i Comuni che compongono l’area del Parco Nazionale: non si dica che una schifezza attrezzata come l’impianto di lavorazione dei rifiuti, cessa di essere schifezza che deturpa un Parco nazionale. Non si capisce perchè, da trenta anni a questa parte, le uniche offerte di industrie sono di alto impatto ambientale, o di stravolgimento vero e proprio dell’ambiente.

Come se avessero trovato il petrolio

Sembra che hanno trovato il petrolio con questa gestione della discarica a mo’ di azienda; e pensano di ordinare di non disturbare il manovratore, quasi che la sovranità popolare si debba esercitare solo per la elezione negli enti comunali o sovra-comunali o sulla commissione per la toponomastica.