Dagli sguardi dei fotografi alla riforma della psichiatria

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MOSTRA A VICO DEL VECCHIO

27 FEBBRAIO 2016 – “La fotografia è stato il mezzo più importante per diffondere la consapevolezza delle condizioni degli ospedali psichiatrici.

E’ stato il riscontro, per i molti che non potevano accedervi, di un mondo che, così com’era, non rispecchiava le attese della società. Questo tipo di fotografia ha consentito alla psichiatria italiana di fare più di un passo avanti”.

Il riconoscimento alla fotografia documentaria è venuto oggi dallo psichiatra, dott. Vittorio Sconci, all’inaugurazione della mostra “Istanti”, in Vico del Vecchio. E’ stata una ricostruzione, passo per passo, del cambiamento della psichiatria istituzionale: dalla riforma “Mariotti” (Ministro della Sanità) nel 1968, vera anticamera della Legge Basaglia, fino alla chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari, che avrebbero già dovuto essere sostituiti con le “Residenze per la esecuzione delle Misure di Sicurezza” (REMS). Al centro, il valore di quegli scatti che hanno mosso le coscienze ed hanno costituito il punto di partenza; come sempre accade, quando la consapevolezza impone un cambiamento.