Federico sacrifica un mese e il bilancio passa

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RISENTIMENTO NELLA BASE DEI PARTITI DI OPPOSIZIONE PER LA MOSSA A SORPRESA

30 NOVEMBRE 2012 – E’ stata peggio del K2, ma alla fine il sindaco l’ha svettata: era una cima impervia, al culmine di insidie che stavano tutte nelle incognite sulle condotte dei sostenitori e dei compagni di cordata.

Fino a qualche minuto prima del consiglio comunale di stamane il bilancio era dato per spacciato e la paralisi del Comune ormai sicura. Ma a questa “impasse” di fine legislatura l’opposizione ha dato un significato un po’ troppo rilevante e il gioco di normale pratica politica sfoderato da Fabio Federico ha messo più imbarazzo di quanto si potesse pensare. In realtà, giunto a poche settimane dalla scadenza naturale del quinquennio amministrativo, per salvare il bilancio Fabio Federico ha detto chiaro e tondo che si dimetterà entro il 15 dicembre. Intanto le vicende finanziarie, i debiti fuori bilancio, insomma la sopravvivenza dell’apparato di Palazzo San Francesco sarà garantito e Federico potrà… mangiare il panettone.

In queste ore di mancato golpe il Pd soprattutto, ma anche Rialzati Abruzzo (che doveva costituire la mina vacante), si trovano nella non facile condizione di doversi giustificare con la base più intransigente, che, sulla spinta dei risultati delle primarie del centro-sinistra, vuole un regolamento dei conti. E proprio il PD si presenta con una palese spaccatura, che difficilmente riassorbirà prima di marzo. In politica la forza di una parte sta anche nella debolezza dell’avversario. E la rabbia della “base” per quello che viene definito un “gesto di astuzia” di Federico potrebbe essere emblematica del senso di ribellione che sta per esplodere.