Il giudice boccia Biritteri e i cancellieri per ora rimangono

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30 NOVEMBRE 2012 – Lo “spostamento forzoso” verso i tribunali sparsi sul territorio nazionale, che il Ministero di Giustizia voleva attuare sui dipendenti dei tribunali da sopprimere, non è sorretto da nessuna norma o regolamento:

i cancellieri e gli altri operatori, per i decreti legislativi approvati proprio dal Governo nel 2012, avevano ed hanno diritto ad essere riassegnati, anche in sovrannumero, alle sedi dei tribunali accorpanti quelli soppressi.

Sta in questo passaggio il punto più qualificante della decisione che il giudice del lavoro del Tribunale di Sulmona, Ciro Marsella, ha assunto per confermare la sospensione dell’”interpello” studiato dal Ministero e peraltro già applicato dalla Corte d’Appello dell’Aquila e dalla Procura Generale. La decisione è stata depositata ieri e quasi certamente sarà impugnata con reclamo dal Ministero della Giustizia, che su questo fronte ha dimostrato un particolare interesse, spedendo a Sulmona il capo-dipartimento Biritteri. Nelle nove pagine fitte di motivazione il giudice del lavoro prende in esame anche le elaborate difese del Ministero, che peraltro non hanno modificato l’impianto fondamentale delle ragioni giuridiche per la sospensiva, concessa in base ad un provvedimento “d’urgenza”.