I beati paolucci si consolano nella disfatta del Pd

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PRIMARIE : DA SOLO RANALLI (IDV) PRENDE COME I TRE CANDIDATI PD MA IL SEGRETARIO REGIONALE PARLA DI RISULTATO STRAORDINARIO 

15 GENNAIO 2013 – Il candidato a rappresentare la sinistra a Sulmona, Peppino Ranalli, ha raccolto da solo quanto sono riusciti a conquistare faticosamente i tre nomi del PD, cioè Iannamorelli, Nannarone e Giannantonio. Un disastro per l’immagine dei ramoscelli della Quercia che fu. Eppure Silvio Paolucci, segretario regionale, che di tale disfatta ha la principale responsabilità perchè il partito non è riuscito a percepire il malcontento di molti iscritti emigrati a “Sulmona Democratica”, parla di “successo straordinario” per l’affluenza (circa tremila votanti) che non ha termine di paragone nelle primarie.

Una volta di una squadra di calcio che avesse subito una debacle di dimensioni cosmiche si diceva che aveva “visto vincere”, per poter usare ancora il verbo della vittoria. Adesso l’approccio non è molto diverso e se Ranalli si imporrà al ballottaggio di domenica prossima qualcuno potrà pure pensare che l’Idv sia espressione della coalizione di sinistra voluta dal Pd; e se riuscirà a fare il sindaco si penserà che sia un sindaco Pd.

Intanto, con la resa dei conti che si va facendo in queste ore, può essere che domenica non esisterà neppure un Pd a Sulmona e Paolucci non potrà neppure consolarsi: “Quante ce ne hanno date, ma quante gliene abbiamo dette…” e, persa la Quercia, porgere un ramoscello d’Ulivo: pure quello fa parte di un passato nostalgico.

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