La libia protagonista nelle conferenze all’Archivio di Stato

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12 NOVEMBRE 2011 – Il legame forte tra la Libia e l’Italia e lo stesso passato recente e remoto che hanno legato le due terre saranno esaminati in una serie di tre conferenze che l’Archeoclub con il patrocinio del Comune, organizza nella sede dell’Archivio di Stato, nell’ex convento di San Nicola vicino alla Chiesa di Sant’Antonio.

Si partirà con la conferenza sull’”Occupazione italiana della Libia”, che il dott. Costantino Di Sante terrà mercoledì 16 novembre alle ore 17,30; due settimane dopo e alla stessa ora la Dott.ssa Oliva Menozzi, archeologa dell’Università D’Annunzio, riferirà sul “Patrimonio archeologico della Libia e le missioni italiane”; e il 14 dicembre alle ore 17,30 il prof. Ludovico Micera, architetto dell’Università D’Annunzio, parlerà del “Patrimonio architettonico e urbano della Libia”.

Inoltre, da mercoledì prossimo fino al 15 dicembre sarà allestita la mostra “Occupazione italiana della Libia. Violenze e colonialismo”.

Le relazioni tra le due società hanno segnato il destino della debole espansione coloniale italiana. Tuttavia l’Italia, se le terre dell’Africa settentrionale torneranno a sentire il polo di attrazione dell’Occidente, riavrà il suo ruolo strategico nel Mediterraneo, in perfetto equilibrio tra l’Europa e l’Africa, come e forse più di quanto avvenne durante l’Età Antica. Gli approfondimenti dell’Archeoclub, quindi, non sono storicismo sterile e acquisiscono il valore di una conoscenza attenta del mondo libico, purtroppo troncata nel suo sviluppo durante l’ultimo quarantennio.