LA PRIORITA’ SONO TOPI E MOSCHE

145

IL CALENDARIO DEL COMUNE E’ INFARCITO DI DEMUSCAZIONE E DERATTIZZAZIONE – LO SCREENING ONCOLOGICO PUO’ ATTENDERE

13 GIUGNO 2024 – Il sindaco conosce le conclusioni che una nota dell’Istituto superiore di Sanità ha redatto il 23 maggio scorso. Conosce anche l’allarme che si è diffuso tra la popolazione della frazione Marane per i casi di tumore che stanno costringendo molti residenti a terapie varie, perché ne ha parlato e scritto la stampa. Ha ricevuto solleciti per una effettiva azione di indagine e, quindi, di contrasto alla diffusione di malattie oncologiche, o quanto meno per lo studio dell’andamento di tali patologie si è pronunciato il consigliere comunale dott. Maurizio Proietti.

Per chi abita a Sulmona, l’importante è adesso sapere cosa viene affermato nella relazione dell’Istituto superiore di Sanità. E, dunque, leggiamo: “I risultati qui presentati, in particolare quelli relativi alle ospedalizzazioni per i tumori maligni, seppure con i limiti su menzionati, hanno individuato alcune criticità nel profilo di saluta della popolazione residente nel comune di Sulmona che richiedono approfondimenti. Per quanto riguarda gli eccessi della mortalità e dell’ospedalizzazione per il tumore della mammella nella popolazione femminile si raccomanda di valutare l’adesione agli screening oncologici previsti dai Livelli Essenziali di Assistenza e, se del caso, di incentivarne l’implementazione. L’Istituto si rende disponibile a fornire qualsiasi chiarimento e a condividere i risultati delle analisi svolte qui riportate co i diversi portatori di interesse”. La firma è del presidente, prof. Rocco Bellantone.

Ma questa relazione non figura, per esempio, sul sito internet del Comune, dove fa bella mostra di sé l’elenco degli “Interventi di demuscazione e derattizzazione”, inserito ieri, forse per coloro ai quali era sfuggito il “Calendario di disinfestazione e derattizzazione” pubblicato una settimana prima. Quelle poche righe del prof. Bellantone bisogna cercarle altrove. Si perita di presentarle all’opinione pubblica la consigliera di minoranza Teresa Nannarone, che chiede “formalmente al Sindaco di raccogliere il palese invito dell’ISS e trasmettere la nota a tutte le famiglie anche al fine di informare e sensibilizzare le donne in particolar modo ad effettuare la prevenzione sottoponendosi costantemente ad ecografie e mammografie, anche perché in questi giorni, parlando con più persone, donne in particolare, mi sono resa conto che la maggior parte di loro ignora quanto riferito nello studio. Anzi ignora vi sia stato uno studio in tal senso. Chi deve dirglielo se non la massima Autorità cittadina anche in materia sanitaria?”

Nannarone chiede al sindaco di “intervenire anche presso la dirigenza della Asl affinchè valuti l’implementazione dei macchinari e del personale necessario per aumentare il numero degli esami. Il resto è becera polemica dei consiglieri di una maggioranza che anziché occuparsi della popolazione esposta a rischi di vario genere, è tutta protesa a cercare di mettere a tacere la minoranza. Tentativo inutile per quanto mi riguarda”.

Il “caso Di Piero” va studiato, perché questa prevalenza di interesse per il canile, per i topi e per le mosche, può essere indice di una evidente distorsione e di una oggettiva incapacità ad individuare gli obiettivi prioritari. Affiggere manifesti che illustrino metodi e tempistiche per uno screening sui tumori, o soltanto con qualcuna delle conclusioni di Bellantone può essere un deterrente turistico? Si faccia un’azione più diretta e mirata, con comunicazioni a famiglie e “single” (tanto per la deterrenza turistica il Comune è già all’avanguardia, con presenze murine un po’ in tutte le aree pubbliche; i cani stanno già sistemati, pare a Collelongo, ma solo perché il “fiore all’occhiello” del sindaco è stato sequestrato qualche giorno fa). Un’azione si intraprenda. Chi dice, poi, che non si debba prendere quale esempio la prevenzione che in materia oncologica hanno allestito molti Comuni del Nord Italia, dei quali Di Piero non può non sapere, posto che l’80% del suo tempo lo impiega a leggere il Corriere della Sera? Le idee vengono anche a chi ha meno fantasia: basta copiarle, secondo un’arte antica. Magari può aiutare anche non porsi dei tabù, che nuocciono molto alla libertà d’azione. Per esempio, anche questo proclama che la discarica di Noce Mattei non sarà mai chiusa è un po’ qualcosa che stona. Se, poi, arriva qualcun altro che prende l’iniziativa e, dopo la chiusura del “fiore all’occhiello”, chiude pure la discarica, Di Piero che fa: si rallegra che il provvedimento non reca la sua firma? E ancora per due anni e mezzo ci dobbiamo tenere questa palla al piede?

Nella foto del titolo un articolo dello scorso anno

Please follow and like us: