LA QUERCIA DI SAN RUFINO POTREBBE AVER VISTO VITTORIO EMANUELE

562

AVREBBE 150 ANNI COME L’UNITA’ D’ITALIA

19 GENNAIO 2014 – Potrebbero essere anche duecento gli anni di vita della quercia di San Rufino, davanti alla stazione ferroviaria (v. “Anche le querce hanno le loro debolezze”).

Un alto dirigente della Guardia Forestale dello Stato, dopo un esame sommario, ha riscontrato le buone condizioni della pianta, che necessita solo di una buona “sagomatura”. Il blocco di alcuni quintali che si è staccato nelle scorse settimane (una ramificazione importante) ha ceduto probabilmente per la vetustà di tutto il complesso, ma non è indice di immediato decadimento. Quanto all’età, una risposta certa verrebbe solo dall’analisi della sezione che, ovviamente, fin quando la quercia è in vita non si può effettuare. La “forbice” degli anni di età, alla luce di un’analisi esterna può essere indicata dai cento anni ai duecento.

Di certo, quindi, la quercia ha visto partire il primo treno nel 1889, quasi certamente ha visto anche il Re Vittorio Emanuele mentre si recava a Teano per incontrare Garibaldi (il 20 ottobre 1860), potrebbe aver visto i Francesi di Napoleone che andavano a chiudere l’Abbazia di Santo Spirito per le troppe malefatte dei monaci (1806) e per l’ingordigia dei nuovi Galli di prendersi i beni ecclesiastici. Ma in realtà ha visto tutti quelli che da Sulmona sono andati a Pratola e viceversa per due secoli, gli antenati di tutti i sulmonesi e i pratolani. Insomma un simbolo vivente, che merita una adeguata protezione nella sua “terza età”.

Please follow and like us: