LA STRADA DEL PARCO NON E’ DA COMPETIZIONE

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“SALVIAMO L’ORSO” CHIEDE DI SAPERE PERCHE’ I CONTROLLI SONO COSI’ RARI

24 SETTEMBRE 2025 – Chi controlla i motociclisti che sfrecciano lungo la Strada Provinciale 83, principale arteria nel cuore del Parco nazionale d’Abruzzo? Se lo chiede l’associazione “Salviamo l’orso” che, alla luce delle statistiche che vedono una impennata degli investimenti della fauna selvatica, pone anche il quesito “se quest’area sia ormai considerata dai Carabinieri, dalle forze dell’ordine locali e dalla Prefettura come “Zona franca” in cui non vale il Codice Stradale o se, semplicemente, abbiano abdicato al loro ruolo di controllori e garanti del rispetto della legge e della sicurezza di chi non è un motociclista.Una strada che si snoda attraverso un Parco nazionale, in un ambiente particolare e prezioso, dove la fauna selvatica spesso attraversa la carreggiata, con le comitive di ciclisti ed i turisti che la risalgono rispettando il limite di velocità, meriterebbe un controllo ancora più accurato da parte di chi ne ha l’autorità. L’assenza di questi controlli trasmette invece un senso di sostanziale impunità a coloro che, ignorando ogni regola, mettono a repentaglio la sicurezza di tutti gli altri utenti”.

C’è, poi, da considerare l’elevato inquinamento acustico che i motori mandati a tutto gas infliggono ad intere vallate del Parco.

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