Nel portare i rifiuti siate Parchi

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Camion di rifiuti dallAquila a Bussi officineUN INVITO A ROMA, PESCARA E L’AQUILA CHE SFRUTTANO L’IMPIANTO DI SULMONA

25 APRILE 2014 – Continua senza sosta il pellegrinaggio dei tir di immondizia da L’Aquila a Sulmona (nella foto un tir della Azienda servizi municipali dell’Aquila all’innesto tra Tiburtina Valeria e ss 153 a Bussi Officine), perchè il trattamento dei rifiuti (compresi quelli di Malagrotta di Roma, cioè della discarica più grande d’Europa)

è stato appaltato dall’impianto di trasformazione delle Marane di Sulmona, sull’originale presupposto che questa trasformazione rende bene e occupa dipendenti, quindi produce una decina (?) di stipendi. E poi sono venuti rifiuti da Pescara. Il tutto perchè le rispettive strutture di… accoglienza si sono saturate e l’unica è quella del centro-Abruzzo.

Trasformati, i rifiuti vanno a Forlì in Molise (così ci disse qualche anno fa il sindaco Federico). Ora questa idea della trasformazione e dell’inoltro ci pare una bufala, perchè sarebbe bene che un capoluogo di provincia, un capoluogo di Regione e una Capitale di uno Stato si dotassero di impianti di trasformazione e poi portassero a casa del diavolo questi regalini. Oppure i rispettivi sindaci si presentassero ai loro elettori dicendo: “Non siamo riusciti a fare nessun impianto, quindi trattenete per un po’ i rifiuti a casa, oppure la mattina andate a portarli a Forli in Molise”. Poi vedremmo quanti voti prenderebbero Cialente, Marino e Mascia. Il primo del trio, oltre tutto, ha l’aggravante di non essersi dimesso perchè non gli hanno finanziato con i soldi del terremoto la discarica ancora da inventare che trasforma i rifiuti in Chanel n. 5. Poteva almeno dimettersi per quindici giorni come ha fatto già più di una volta.

Così dobbiamo sopportarci il transito dei tir, ma soprattutto la trasformazione che non è una industria consona con la capitale dei Parchi, cioè Sulmona, così definita dal Commissario del Parco Nazionale d’Abruzzo Rossi (forse per questo non è stato designato presidente?). Gli amministratori dei decenni passati hanno avuto la balzana idea di dotare la città,capoluogo di un circondario del quale rivendica la leadership, di un impianto che soddisfacesse tutte le esigenze dello smaltimento dei rifiuti. Questo atto di sana amministrazione è servito a sopperire le incapacità di L’Aquila, Pescara e Roma.