“NON E’ CAMPANILISMO SALVARE UN TRIBUNALE”

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INSEDIAMENTO DELLA PRESIDENTE GARZIA ALLA PRESENZA DEL PRIMO PRESIDENTE DELLA CORTE D’APPELLO

22 SETTEMBRE 2026 – La presidente del Tribunale, dott.ssa Maria Antonia Garzia, ha preso possesso del suo ufficio stamane, alla presenza del Collegio presieduto dal dott. Emanuele Lucchini, che, dopo le formalità,  le ha rivolto un saluto beneaugurante per tutta l’attività che la attende. Presente anche il Primo Presidente della Corte d’Appello dell’Aquila, dott. Bruno Scicchitano. Hanno rivolto il loro discorso di benvenuto il procuratore della Repubblica, dott. Luciano D’Angelo e il presidente dell’Ordine degli Avvocati e sindaco di Sulmona, avv. Luca Tirabassi. Tra il pubblico nell’aula 1 del palazzo di giustizia, il marito della nuova presidente, Procuratore della Repubblica a Viterbo, dott. Mario Palazzi.

Due aspetti significativi si traggono dal discorso che la Dott.ssa Maria Antonia Garzia ha rivolto ai molti ospiti della cerimonia (nella foto). Da un lato, ha voluto subito sottolineare come l’aspirazione della città a conservare il suo tribunale non abbia caratteristiche campanilistiche e si inquadri, piuttosto, nella esigenza di una “giustizia di prossimità” che si risolve in un beneficio per l’amministrazione giudiziaria in genere e nella effettiva applicazione dell’art. 24 della Costituzione. Dall’altro lato,  queste parole sono state pronunciate davanti al Primo Presidente della Corte d’Appello, a confermare che sono rivolte alle più alte cariche dell’apparato giudiziario, che monitorano la funzionalità e l’evoluzione del lavoro di tutti gli operatori del settore. In questo senso, l’impegno della Presidente è teso alla dimostrazione che anche sotto il profilo statistico il tribunale potrà dimostrare la sua ragion d’essere

Non altrettanto confortanti sono le note trasmesse dal sindaco e presidente degli avvocati, perché non è potuto andare oltre la narrazione di un disegno di legge ancora arenato nella riformulazione della circoscrizione del tribunale di Bassano del Grappa, che non ha nulla a che vedere con le ragioni della conservazione dei quattro tribunali abruzzesi, ma che, a tre mesi dalla data tombale  del 31 dicembre, desta più di una preoccupazione per il completamento dell’iter legislativo. Non sarà inutile ricordare che, dove i politici hanno voluto impegnarsi, hanno consentito il salvataggio di alcuni tribunali proprio l’anno scorso, ben a prescindere dal disegno di legge attualmente all’esame del Parlamento. A non aggiungere che buona parte delle speranze furono riposte dall’attuale giunta comunale nell’impegno del sottosegretario alla Giustizia, Delmastro; se i tribunali dovessero fare la stessa fine di tale patrocinatore…

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