4 MARZO 2026 – Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha detto: “Questa giustizia va cambiata radicalmente. Il codice penale reca la firma di Mussolini e di Vittorio Emanuele”.
Quindi la “Destra” dovrebbe votare “sì” per assecondare la scempiaggine che il Codice Rocco, preso ad esempio in molte legislazioni nel mondo come massima espressione di tecnica giuridica, andrebbe cambiato perchè “fascista”. Neanche i comunisti che hanno studiato ed apprezzato la cultura giuridica alla base di quel codice si sono uniti al coro di chi lo voleva abrogato, se non nelle parti che hanno risentito dell’ideologia (evidentemente per i reati che manifestavano un’impostazione statualistica, giammai per l’impianto tecnico-giuridico).E adesso un ministro della cosiddetta Destra arriva col bidente a sradicare quei segni della cultura. Nordio si associa al coro dei trinariciuti (descritti da Giovannino Guareschi) che parlano ed agiscono in base soltanto all’appartenenza. Niente male per chi quel codice dovrebbe averlo conosciuto. Ma tutti gli altri, giuristi o semplici conoscitori dell’impianto tecnico-giuridico, dovrebbero votare “sì” perchè questo sarebbe il modo di cancellare il nome di Mussolini? E quale sarebbe il nuovo codice che ne nascerebbe: quello che Nordio aveva il compito di riscrivere quando fu beccato a cena insieme a Cesare Previti ai Parioli una ventina di anni fa?
Nella foto una porta della Corte di Cassazione






