SORPASSATI ANCHE SULL'”AFFAIRE” PROVINCIA

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UNA LETTERA APERTA

7 SETTEMBRE 2026 – Suona la sveglia per i politici peligni Carlo Piccone sul tema della “quinta provincia d’Abruzzo”. Mentre è ripartita la candidatura di Avezzano (che si propose con una iniziativa di legge popolare raccogliendo oltre 50.000 firme negli anni Ottanta), Sulmona è rimasta al palo, nonostante fosse partita anni prima, con la costituzione di un Comitato (nella foto del titolo la targa ancora affissa all’ex palazzo pretorio) presieduto dal presidente del tribunale.

È qui che la Valle Peligna dovrebbe interrogarsi perché il problema non riguarda soltanto le amministrazioni comunali ma riguarda l’intero sistema politico territoriale, i partiti, i loro dirigenti, i rappresentanti istituzionali e tutti coloro che hanno la responsabilità di costruire una prospettiva politica per questo territorio” aggiunge Piccone. “Qual è la posizione dei nostri partiti? Quale sistema elettorale ritengono più utile alla Valle Peligna? Il collegio unico? Una diversa articolazione territoriale? La Quinta Provincia? Oppure pensano che questi temi non ci riguardino? E soprattutto, dove sono la strategia e la capacità di fare massa critica?” si domanda per concludere: “Forse sarebbe il caso che i partiti peligni facessero finalmente un esame di coscienza perché non possiamo continuare a raccontare che siamo vittime della forza dei grandi centri senza chiederci quanto della nostra marginalità sia stata determinata anche dalla debolezza della nostra politica territoriale. Il problema non è soltanto quanti voti abbiamo, è la nostra incapacità di trasformare quei voti in forza politica e se non recuperiamo questa capacità possiamo anche cambiare province, collegi e sistemi elettorali ma continueremo comunque a lamentarci che qualcun altro ci fagocita”.

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