ISERNIA VORREBBE VENIRE IN ABRUZZO

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UN COMITATO CHE NON ESCLUDE L’ELIMINAZIONE DELLA REGIONE MOLISE

4 FEBBRAIO 2024 – C’è un comitato, a Isernia, che promuove iniziative per aggregare quella parte del Molise all’Abruzzo. Dieci i fondatori. Il presidente, Antonio Libero Bucci, ha illustrato: “Il percorso per accorpare direttamente il Molise all’Abruzzo – ha detto Bucci all’ANSA – richiede due passaggi molto complicati: una modifica di natura Costituzionale e l’approvazione dei Consigli regionali delle regioni coinvolte. Quindi abbiamo cercato un percorso alternativo, ovvero chiedere l’accorpamento di enti locali con la regione confinante, nel nostro caso della Provincia di Isernia con l’Abruzzo. Ciò semplifica le cose perché la legge di accorpamento non è di natura costituzionale, ma è ordinaria. Prima, però, è necessario un referendum indetto dall’ente locale in questione per il quale il nostro Comitato ha avviato una petizione popolare. Sono necessarie, secondo lo Statuto della Provincia di Isernia, 5000 firme per richiederlo”.
    Secondo Bucci “se il referendum premierà la proposta del Comitato, il Molise non potrà restare in piedi come Regione con una sola provincia, quella di Campobasso. A quel punto si procederà con una legge di natura costituzionale per eliminare la regione Molise”. I motivi per l’accorpamento del Molise all’Abruzzo sono tanti: “Attengono alle aspettative dei cittadini i quali, in Molise, non hanno più un servizio sanitario efficiente, dei collegamenti infrastrutturali al passo con i tempi, hanno difficoltà in ogni servizio erogato e pagano tasse altissime. Ciò produce l’inarrestabile spopolamento”.

Dalla riaggregazione all’Abruzzo dei Comuni oggi in provincia di Isernia la Valle Peligna avrebbe tutto da guadagnare: tornerebbe ad essere il centro della regione e riconquisterebbe la sua posizione strategica di snodo delle province. Rimarrebbero abruzzesi gli abitanti di Castel di Sangro, che per rapporti commerciali e collegamenti stradali (nella foto una galleria della Strada statale 17) si sentono oggi ad un passo da Isernia; negli ultimi decenni più di una tentazione di passare al Molise c’è stata. E Sulmona potrebbe alimentare le giuste aspirazioni di passare alla provincia di Pescara, dove sarebbe la città d’arte più importante, con tutto quello che consegue a questo ruolo in una provincia essenzialmente moderna.

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