“Stanno liquidando una città”

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L’avv. Elisabetta con il presidente emerito della Corte Costituzionale, Paolo Maddalena la scorsa estate a Villetta Barrea

DENUNCIA DI ELISABETTA BIANCHI (FORZA ITALIA)  CONTRO L’AMMINISTRAZIONE GEROSOLIMIANA – PIU’ MATURI PER LEI I TEMPI DI UN PASSAGGIO A UN PARTITO DECENTE

I DICEMBRE 2017 – Il centro di medicina nucleare destinato a L’Aquila “per l’incapacità delle istituzioni di trovare un punto di incontro utile per superare tempestivamente le criticità della idonea collocazione del Centro Igiene Mentale in città”; la scuola dei ragionieri e geometri nello “stesso strazio dell’esilio” del servizio di medicina legale.

Suona la sveglia la consigliera di opposizione (Forza Italia) Elisabetta Bianchi che manifesta una severa reprimenda al Presidente della provincia, Angelo Caruso “espressione di governo di una maggioranza gerosolimiana”, in quanto non “ha ancora depositato istanza di dissequestro della porzione di immobile del “Di Nino Morandi””, cioè proprio dell’istituto commerciale che da due anni è stato trasferito a Pratola Peligna.

Fermo restando che il “Di Nino-Morandi” meglio non potrebbe stare che a Pratola, visto il modernissimo edificio che lo ospita (con aule grandi, luminose, certamente resistenti alle scosse sismiche, in un’area con ampi parcheggi) e che una volta per tutte Sulmona deve cessare di fare nei confronti delle consorelle del centro-Abruzzo quello che L’Aquila fa nei confronti di tutto l’Abruzzo, quindi deve respingere le tentazioni vampiresche, fa bene l’avv. Bianchi a trattare a brutto muso il presidente della provincia, Angelo Caruso, che quando non dice cose ovvie e stantie non dice niente e sta a fare il guardiano della (ritenuta e finora sempre più ipotetica) presa di potere del partito di Andrea Gerosolimo formato solo da amministratori eletti in altri partiti (emulo, cioè del partito di Pierferdinando Casini che si sciolse al sole delle elezioni successive).

Fa bene a fare nomi e cognomi, come da questo giornale abbiamo auspicato che si faccia, per evitare che migranti politici si riformino sempre nuove verginità contando sulla memoria corta degli elettori.

E fa bene ad elencare le responsabilità anche di altri per la continua perdita di uffici, biblioteche, rappresentanze commerciali, che l’inettitudine dei politici di ultima generazione ha regalato alla città.

Altro è a dire che voteremo “Forza Italia” per eleggere sindaco Elisabetta Bianchi, il che non potrà mai avvenire perché significherebbe alimentare politicamente una satrapia di Silvio Berlusconi, senza democrazia interna e basata solo sul ripianamento dei debiti del partito perché pare che neanche i parlamentari abbiano la faccia di pagare una tessera. Per questo, come già detto su queste colonne, Elisabetta Bianchi dovrà cambiare partito; che può essere anche cosa naturale, visto come l’ha trattata il suo partito quando le norme sono state violate per mettere altro candidato al suo posto.