A DECINE NOTIFICATI ANCHE AD UN SOLO TITOLARE DEI PERMESSI AL CENTRO STORICO – MA NON ERA MEGLIO L’AVVISO CON L’ALTOPARLANTE? – GLI EXTRAPROFITTI DELLE BANCHE E QUELLI DEL COMUNE
9 SETTEMBRE 2026 – Fioccano i verbali per gli accessi nella zona a traffico limitato: arrivano ai residenti del centro storico anche se da maggio hanno rispettato i percorsi sanciti dai permessi. Entro il 30 aprile ogni titolare avrebbe dovuto rinnovare l’autorizzazione, non più con il modulo riempito, sottoscritto e consegnato agli uffici del Comune: la procedura andava esperita tutta tramite internet, pur con il cortese aiuto di una gentile dipendente comunale.
A tanti la data ultima per collegarsi al sito del Comune è sfuggita e, continuando a transitare ai consueti valichi, hanno accumulato una tale quantità di accertamenti che adesso “dobbiamo chiedere un mutuo”, osservano sconsolati. Qualcuno sta a quota trenta per il solo mese di maggio; altri aspettano che arrivino i verbali degli accessi che le telecamere hanno ripreso fino alla data di notifica del primo verbale, quando il disastro è apparso in tutta la sua dimensione. E al danno si è aggiunta la beffa, perchè le buste verdi non contenevano i verbali, ma solo il riferimento per accedere ai verbali su internet.
Sarebbe bastato un manifesto, anche solo per le vie del centro, a rendere edotti i residenti della procedura per ottenere i nuovi permessi; ancora più efficace sarebbe stato lo strillonaggio con una macchina ed un altoparlante, come si faceva per le sospensioni dell’erogazione dell’acqua quando non c’era internet. O come si faceva quando i giornali recavano notizie eclatanti, come gli omicidi, e scabrosi, come le elezioni del consiglio comunale (cambiando l’ordine dei fattori il prodotto non cambia). E come si fa ancora adesso per il circo, quando si vuole che davvero la gente sia a conoscenza di un fatto importante. Oppure, se si voleva maggiore formalità, si potevano mandare altrettante lettere raccomandate. Sarebbero state due o tre mila? Sempre di meno delle buste verdi che arrivano adesso, certo per ottenere lauti incassi (93,40 euro, con lo sconto a 68,50 se si paga in cinque giorni, neanche si vendessero le pentole alla Festa dell’Unità, ma senza sconti se si pagano più di cinque verbali). Invece, la disposizione è stata pubblicata sul sito internet del Comune che, come è noto, tutti consultano mentre fanno colazione la mattina.
E, mentre si vorrebbero colpire gli extraprofitti delle banche, il Comune si prepara a fare festa.






