Notte bianca senza birra nel Parco nazionale

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Clitemnestra_nel_cortile_GrazianiA VILLETTA BARREA IL TEATRO VA PER LE STRADE E GLI ORSI TENDONO L’ORECCHIO

22 SETTEMBRE 2012 – Notte bianca per gente sensibile e, quindi, distante dal rock e difficile da innaffiare con la birra. L’ha ospitata, per la sorpresa anche degli orsi, il Museo della Transumanza di Villetta Barrea, guidato dalla dott.ssa Mariapia Graziani, per coronare il premio letterario (per brevi racconti) “Buona notte nel Parco”, con l’allestimento di otto “performance” nelle vie del centro e attori dello Stabile dell’Aquila, guidati da Federico Fiorenza e Antonia Renzella. Degli spettatori facevano parte anche Dacia Maraini e il commissario del Parco Nazionale d’Abruzzo, Giuseppe Rossi, che hanno seguito fino alla fine, cioè fino alla rappresentazione del truce confronto tra l’inquisitore spagnolo e un Gesù Cristo tornato su una terra che non lo vuole o lo considera troppo esigente per quello che gli uomini possono dare.

 Ofelia_ai_giardini_pubbliciNon si sono fatte le cinque del mattino, ma solo mezzanotte; tuttavia il filo rosso delle rappresentazioni ha tenuto alta la tensione, anche per l’intenso fascino personale di attori pur molto giovani. Solo alla partenza una donna, affacciatasi sull’uscio di casa e vedendo passare lungo la strada nazionale un corteo così assorto, si è lasciata scappare: “Ma chi s’è muort?”

Cose che capitano a chi porta il teatro su una scena reale, sull’asfalto come nell’orto di Palazzo Graziani (dove una perfetta Clitemnestra dalla traccia di Marguerite Yourcenar ha proclamato la inutilità del suo omicidio di Agamennone, visto che se lo vede presentare con l’amante ogni notte) o dietro i giardini della Pro loco, dove una Ofelia da caso clinico si risolleva ogni notte dalla tomba per banalizzare la tragedia di Amleto; e come in vari altri contributi recitativi alla luce di una mezza luna aiutata da lampioni da leggenda medievale.

Si diceva degli orsi; si aggirano in periferia per scrollare le mele dagli alberi; avranno sentito qualche grido di coscienze agitate assai e di pentimenti atroci, ma per loro è andata molto meglio di una notte bianca vera, di quelle che talvolta portano ritmi da far dubitare dell’umanità degli umani.

Dacia_Maraini_tra_il_pubblico_a_Villetta