Nuova cultura: la giunta mette il sugo

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9 LUGLIO 2013 – Il Presidente del Consiglio Comunale, Franco Casciani, nel suo primo intervento non ufficiale dopo l’insediamento a Palazzo San Francesco, ha detto che questa amministrazione non perseguirà la cultura assecondando la “ricreazione”, ma andrà al sodo, favorendo la vera cultura.

A noi, gattopardi che sosteniamo che dietro le proclamazioni di intenti rivoluzionari c’è sempre la volontà di lasciare che tutto cambi per rimanere immutato, quanto riferito da Zac7 online è sembrata una uscita un po’ pomposa, tanto più che nella stessa aula, alla commemorazione di un letterato sulmonese, c’era anche il sindaco e magari sarebbe stato meglio che il presidente del consiglio comunale lasciasse spazio e argomenti al primo cittadino che ha preso più voti di lui.

Siamo reazionari e quindi non possiamo non annotare che Casciani dice basta alla ricreazione, ma poi la sua amministrazione sponsorizza “Piazza al sugo”, una manifestazione in Piazza Garibaldi che con Capograssi, Ovidio e Ignazio Di Pietro può vantare più legumi che legami. Reazionari, sì, ma non bacchettoni e, quindi, apprezziamo anche salsicce e wurstel vicino all’acquedotto di Manfredi e senza neanche ricordare quello che diceva il principe Metternich, che, cioè, fino a quando le persone non sanno come sono fatte le leggi e le salsicce dormiranno tranquille. Però siamo realisti e riconosciamo che in Italia l’80% delle sponsorizzazioni per la cultura estiva va a finire in sagre; quindi, pensiamo che purtroppo un vizio di fondo lo hanno tutte le sponsorizzazioni o i patrocinii e ci vorranno secoli prima che passerà l’andazzo e si possa smentire il detto dei piemontesi “forca, farina e feste” sulla politica dei Borbone (loro al Nord, invece…) Occorre agire senza fare tanti proclami, soprattutto se servono per quella antipatica affermazione del proprio “io” a scapito di chi ci ha preceduti.

E pensiamo sempre un po’ agli aspetti non chiari delle cose (perchè molto prima di Andreotti qualcuno diceva che a pensar male si fa peccato, ma si indovina sempre): cosicchè ci siamo chiesti come mai, visto che ci si trovava e che aveva rubato la scena al sindaco, presente in carne, ossa e pensieri, Casciani non avesse spiegato perchè la giunta della cultura non abbia ancora un assessore alla cultura, a quasi due mesi dalle elezioni. Certamente, con la solita malizia, non abbiamo pensato al vero intento della sponsorizzazione di “Piazza al sugo”. Casciani voleva evocare, forse, i 150 anni della nascita di D’Annunzio, perchè aveva in mente quella poesiola del Vate: “Fuman sulla mensa i maccheroni,/ ma l’appetito in verità non brilla/ Roma rompimento di…../ dolce serenità di Francavilla” ove ovviamente D’Annunzio non lasciava i puntini sospesi. Noi non possiamo pubblicare integralmente perchè abbiamo già saturato al massimo il limite di tolleranza delle trivialità, per i passati tre anni del Vaschione e per i prossimi trenta, riportando il discorso rivolto all’attuale sindaco da un alleato, forse il principale in termini di voti, durante la campagna elettorale. Quindi di sicuro Casciani celebrerà, in linea con “Piazza al sugo”, la ricorrenza dannunziana senza nulla concedere alla ricreazione. Alla ristorazione magari sì, ma nessuna caduta di stile, giammai; quella era della giunta precedente, perchè aveva già calato la pasta e l’attuale giunta ha pensato solo al sugo.