OVIDIO SI RIBELLA AI FALSI E VIENE SOFFOCATO DAL PARCO

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“PER LA MAJELLA” FA LA PRIMA VITTIMA ILLUSTRE

20 SETTEMBRE 2013 – Va bene che Ovidio non deve aver preso bene l’uscita del Presidente del Parco nazionale della Majella, Franco Iezzi, di dare per scontato che i suoi “Medicamina faciei” fossero stati sostanzialmente ricopiati da Galeno che è nato un secolo dopo il poeta sulmonese (v. “Franco Iezzi sposta Ovidio di cent’anni” nella sezione OVIDIO di questo sito; nonchè “La Gelmini non va all’Istruzione, ma Iezzi forse al Certamen” nella sezione SPIGOLI).

E, come suggeriamo in altro articolo, deve essere apparso in sogno a Iezzi folgorandolo con un esametro. Ma questa sotterranea vendetta che si consuma da oggi fino a domenica non è encomiabile, soprattutto perchè colpisce un uomo di cultura. In pratica, la statua di Ovidio è stata sovrastata da una torre (nella foto mattutina quando era ancora in edificazione e non era brutta come è adesso) e, all’altro fianco, da uno stand da sagra paesana, in modo che chi passa si potrà chiedere se quello che sta sul basamento di pietra sia un operaio della ditta capitato lì per caso in attesa di montare un tubo Innocenti, magari un po’ pensoso perchè non arriva ancora lo stipendio.

Può essere che Iezzi non abbia proprio dato ordini di soffocare la statua del più grande Sulmonese conosciuto al mondo; ma, come si sa, questa “due giorni” è tutta da far risalire a lui, sebbene porti il marchio del Parco della Majella che paghiamo anche con le nostre non irrilevanti tasse. Lo ha detto pure il sindaco, che infatti conferma il suo ringraziamento personale a Franco Iezzi (non sa ancora come va “Per la Majella” e già dice che è un successo). Quindi, gatta ci cova; vedendo Ovidio, i turisti possono ricordarsi di quella imbarazzante gaffe di uno o due secoli (scommettiamo che Iezzi a scuola confondeva  Hitler  con Metternich e diceva che il secondo si è ispirato al primo?) e allora è meglio spalmare un po’ di aria del Parco, qualche orso, qualche camoscio, due pietre della Majella. Firulì, firulà, hai visto mai che pure Galeno vada a farsi benedire e torni disciplinatamente al I secolo a.C., dove Iezzi pretende che stia, invece di rimanere nel II d.C. dove lo ha collocato la Storia?