Passa a Sulmona e giunge all’Aquila la “Grande Messa” di Mozart

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NELL'”OSANNA” UN TRAVOLGENTE MESSAGGIO DI SPERANZA

5 APRILE 2012 – E’ passata oggi per Sulmona e domani sarà all’Aquila per ricordare una tragedia e, forse, tenere accesa una speranza. La “Grande Messa” di Wolfgang Amadeus Mozart ha segnato una

delle rare esecuzioni questa sera al “Pacifico”, con la direzione di Fabrizio Meloni; superlativa, in linea con il messaggio che il Salisburghese seppe imprimerle nel fiore dei suoi anni di compositore instancabile. Delle sue 18 messe, questa è l’ultima e si conclude con un “Osanna” travolgente, un vero “inno alla gioia” e alla condivisione del messaggio spirituale di tutto il Settecento.

Domani all’Aquila nella basilica di Collemaggio (ore 18,45) sarà certamente questo il passaggio più incisivo del concerto per coloro che, nonostante tutto, sono ancora lì e possono progettare un futuro. In fondo, lo stesso Mozart seppe comporre questa straordinaria opera sacra nel turbine più angoscioso della sua vita, a qualche settimana dal matrimonio per il quale il padre non dette il suo consenso se non a cose fatte e al quale non fu neanche presente. Il genio e la musica sanno passare anche su questo.