PER ANDARE A ROMA CASINI SCRIVE ALLA SANGRITANA

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28 LUGLIO 2021 – “Ripristinare con urgenza tutte le corse del servizio di autolinee pubblico sulla linea Sulmona- Roma sospese durante il periodo di emergenza sanitaria”. Lo scrive per la seconda volta la sindaca di Sulmona alla Ennesimo appello del “Sangritana spa” e alla Regione Abruzzo, non avendo ricevuto riscontro al precedente sollecito. “Prima del lockdown il servizio era soddisfacente per l’utenza: 6 coppie di corse da Sulmona per la Capitale, di cui molte passavano per Avezzano, dal lunedì al venerdì, mentre il sabato 5 coppie e la domenica 3. Dopo la sospensione dovuta alla pandemia, sono ripartite solo 2 coppie di corse senza prevedere alcun servizio il sabato e la domenica. E’ da considerare, inoltre,  che anche il trasporto ferroviario offre un servizio minimo e non è tollerabile che il nostro territorio debba essere isolato e privato di un servizio pubblico di trasporto (sia su gomma che su rotaia) adeguato”.

Ma perchè il servizio di autolinee da Sulmona a Roma lo svolge una società che si chiama “Sangritana”, visto che il Sangro non bagna nessun pilone di ponti ferroviari o viadotti autostradali? Per caso questi nomi sono effetto di una forza espansiva della provincia di Chieti nei territori che non interessano più L’Aquila tanto da essere esclusi dal cratere sismico del 2009?

E quanto può pesare la lettera di una sindaca di Sulmona per una società che si chiama “Sangritana”? Non era meglio che a scrivere fosse il sempre vigile sindaco di Castel di Sangro, che almeno un appiglio in più ce l’aveva e poteva esordire con un “Memento sangrinum semper”