Per Ranalli le primarie non si ridiscutono

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AL “PACIFICO” DISCORSO DI INVESTITURA A CANDIDATO SINDACO

5 APRILE 2013 – Per il candidato sindaco del centro-sinistra, Peppino Ranalli, le scelte sono quelle emerse dalle primarie di gennaio e non si deve ridiscutere niente.

La risposta all’ipotesi di una (confusa) rimeditazione alla luce dei “fatti nuovi” (cioè i risultati delle elezioni politiche di febbraio) è venuta durante una assemblea al cinema Pacifico. Ranalli ha lasciato aperta la porta alla collaborazione di quelli che non hanno vinto le “primarie” (ed anzi ha fatto proprio i loro nomi dando atto dell’impegno profuso) ma ha parlato inequivocabilmente come candidato alla carica di sindaco. Tra le altre cose, ha confermato che il programma è in via di definizione, lasciando poi spazio ad altri interventi sulle singole attività (ospedale, tribunale, penitenziario). Ha detto che non distribuirà assessorati, almeno durante la campagna elettorale, nel senso che non si sentirà vincolato da collaborazioni a suon di poltrone; che darà incarichi a ciascuno dei sedici consiglieri che formeranno la sua maggioranza, perchè svolgano compiti specifici.

La frattura nel centro-sinistra (o, almeno, tra Di Masci e Ranalli) è sancita; ma al centro-destra non stanno meglio. Forse, una volta tanto, prevarranno i profili personali e le responsabilità personali; il che non guasta.