Si svela un’altra Madonna per riaccendere le speranze

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Convegno_sulla_Consolatrice_ad_AnversaOGGI AD ANVERSA LA “CONSOLATRICE” RINNOVA UN RITO SECOLARE

8 SETTEMBRE 2012 – Ha una lontana somiglianza con lo svelamento della “Madonna che scappa in piazza” quello della “Madonna contesa”, cioè la “Madonna consolatrice” che si tiene oggi ad Anversa degli Abruzzi.

 Il velo che la copre tutto l’anno cade durante la celebrazione della messa del vespro; la statua si avvicina e i molti fedeli, anche quelli che vengono da Pratola Peligna per scambiare la visita alla “Madonna della Libera”, possono vederla quasi a tu per tu fino a sabato 8 settembre, quando saranno riconsegnate le chiavi all’autorità civile. Solo per poco, cioè fino al sabato successivo, quando le chiavi in argento che l’autorità civile avrà consegnato simbolicamente alla signora protettrice, dovranno essere riconsegnate e il viso della Consolatrice sarà di nuovo velato.

Affresco_a_San_Marcello_ad_AnversaLa festa di Anversa degli Abruzzi, che quest’anno è stata preceduta, sabato 18 agosto, da un convegno (relatori mons. Michele Giulio Masciarelli “Maria, dalla quotidianità di Nazareth alla gloria del Clielo”; ins. Massimo Santilli “Incertezze collettive fra tradizione e innovazione e false identità”; prof. Maria Concetta Nicolai “La camicia di Sposa e il mantello di Regina. Appunti sulla pratica devozionale delle Madonne vestite”; nella foto in alto una fase del convegno), evoca l’appuntamento con la resurrezione che sorregge la speranza della corsa in Piazza Garibaldi a Sulmona, ma anche quello con la salvezza dalla peste, che pare caratterizzi il ricordo della “Madonna della Libera” di Pratola. In Anversa l’episodio colerico risale al 1837 e fu tale da gettare nell’angoscia l’intera popolazione.

Peraltro, il culto della “Consolatrice” è sopravvissuto anche alla fine delle pestilenze, delle epidemie (come quella “Spagnola” nel 1918), delle guerre totali, per assurgere al ruolo di silenzioso contatto individuale per una grande speranza, per un dolore da lenire. (Nella foto a destra una immagine femminile nella Chiesa di San Marcello ad Anversa degli Abruzzi)