Soldi per volare, non per atterrare – Federico interviene sulla polemica per le spese della visita del papa

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 Se saranno 130.000 euro, non serviranno solo a far atterrare il Papa nella visita che terrà a Sulmona il 4 luglio. Lo precisa il sindaco, Fabio Federico, che smentisce chi mette in dubbio che “ogni risorsa, impegnata per l’evento, rimarrà patrimonio della Città” e, senza tirarsi indietro nella polemica, chiude un suo comunicato sostenendo che per la visita del Papa

“non c’è l’obbligo di gioire” ma almeno “si porti rispetto per chi la fede ce l’ha e in questi giorni la vede fortificata”.

Anche se fossero stati 230.000 gli euro da spendere per far atterrare il Papa, davvero non ne saremmo stati scandalizzati, visto il personaggio  e visto, soprattutto, che una messa a Sulmona un papa non la celebrava da quasi ottocento anni. Diciamola tutta: Benedetto XVI è molto affascinato dalla figura di Celestino V; ha sentito parlare di Sulmona dal fratello che vi è stato per poche ore durante la seconda guerra mondiale e ha deciso di celebrarvi una messa che sarà diffusa in mondovisione e farà volare l’immagine di Benedetto XVI e di Sulmona pure nei posti più isolati del pianeta. Sono due… congiunzioni astrali che appaiono più uniche che rare. Forse non basteranno altri ottocento anni per ripetere un evento del genere. Perchè mai si deve scoraggiare la spesa, oppure si debbono applicare i criteri della valutazione del beneficio costi-ricavi, come se si stesse organizzando un concerto di un’avida pop-star ?

La vogliamo fare una festa, oppure l’auto del papa, solo a Sulmona, deve essere preceduta da quella di un ragioniere che fa i conti di quanto si spende ?