
Proprio di pienone non si può parlare
SEMBRAVA DOVESSE VENIRE UN NUOVO MASANIELLO
27 GENNAIO 2019 – Dalle previsioni si sarebbe pensato che Piazza XX Settembre sarebbe stata piena come un uovo per il comizio di Matteo Salvini; se si tolgono un paio di centinaia di poliziotti e carabinieri; se si considera lo spazio del palco vicino al Liceo e si considera lo spazio occupato dal palco mobile della Lega, collocato vicino alla banca; se si guarda ai macroscopici vuoti (come quello ripreso nella foto), l’adunata indetta dalla Lega per sostenere il candidato Marsilio è stata piuttosto deludente in quanto a partecipazione popolare. Visto che si è spostato tanto verso il Sud, almeno Salvini poteva prendere esempio da un napoletano davvero trascinatore, quel Tommaso Aniello, detto Masaniello, che in quanto ad astuzia e presa popolare dava quattro punti e una scopa ai “mangiapolenta” del Nord.
Marsilio, nel presentare Salvini, non ha spiegato se sia d’accordo con il suo capo Berlusconi che proprio ieri a L’Aquila ha detto che per 47 persone non è il caso di fare barricate e tanto meno è il caso di considerare che sia un problema il loro ingresso in Italia; oppure se sia d’accordo con l’ospite che presentava, cioè Salvini che tiene duro e ha infatti confermato che “non molla”.
Del resto, la coalizione che dovrebbe sostenere Marsilio è quella degli insulti tra candidati e delle minacce di querele: un’Armata Brancaleone che oggi ha peraltro potuto beneficiare del periodare elementare e comprensibile a tutti del “leader” della Lega. Salvini si è scagliato contro le spese alle quali l’Italia è esposta per accogliere i migranti, ma non ha rivelato chi beneficerà di una novantina di anni per restituire i 49 milioni allo Stato, che la Lega (fosse quella che ce l’aveva duro come diceva Bossi, oppure un’altra bassa lega) ha indebitamente trattenuto.






