2 NOVEMBRE 2011 – “Non possiamo togliere gli autobus da corso Ovidio senza aver prima varato un nuovo piano di mobilità urbana” ha affermato l’assessore ai trasporti di Sulmona, Mauro Tirabassi (Nella foto una Piazza Garibaldi invasa dalle “500” della Fiat).
Siamo d’accordo a metà, nel senso che non possiamo togliere gli autobus da corso Ovidio. Con o senza il piano di mobilità, i trasporti pubblici non possono abbandonare il centro, anche se sarà disposta l’isola pedonale “totale” per le autovetture. La cinta muraria racchiude un contesto urbano che deve essere raggiunto, anzi, con più mezzi e con più corse di quanti ce ne siano adesso: magari con autobus “mini”; forse anche con autobus elettrici (anche se l’unico mezzo elettrico acquistato è rimasto inutilizzato fino ad oggi). Giammai si può concordare con l’ipotesi avanzata dal Partito Democratico, che chiede di interdire al traffico degli autobus le vie del centro. Si rischia di trasformare il Corso (e le vie adiacenti, inevitabilmente) in un museo, triste e degradato per giunta. Tra l’altro, non è proprio vero che gli autobus siano incompatibili con la vocazione turistica della città, perchè, semmai, si dovrebbe attrezzare un parcheggio per turisti e disporre continui collegamenti con mezzi pubblici, soprattutto nei giorni festivi e nei fine-settimana.






