MA CHI HA SCRITTO L’INDULTO CHE CANCELLA IL DISASTRO DI BUSSI?

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UNA INTERA SINISTRA AL POTERE HA CANCELLATO CON UN TRATTO DI PENNA LE PENE PER I REATI PIU’ GRAVI

18 FEBBRAIO 2017 – L’affermazione della responsabilità penale di ben dieci imputati è un punto di arrivo importante nella ricerca della verità sul disastro ambientale di Bussi sul Tirino.

In queste ore del giorno dopo, quando si fa un bilancio di un processo durato dieci anni, quasi tutti sottolineano che giustizia non sarebbe stata fatta, perché la prescrizione ha protetto dalle pene le condotte più lievi, mentre per chi è stato condannato ci penserà l’indulto a cancellare  ogni conseguenza penale. Sul vero scandalo del processo per Bussi, che non consiste nella prescrizione, ma nel fatto che un inquinamento che ha coinvolto e coinvolge centinaia di migliaia di residenti debba essere esaminato in un processo a porte chiuse abbiamo già scritto; sull’altro aspetto, quello dell’indulto, occorrerà solo dire che non è il sistema a sottrarre i condannati alla pena. E non è neanche l’eccessiva durata del giudizio. E’, più semplicemente, l’indulto, che fu legiferato all’indomani dell’insediamento del governo presieduto da Romano Prodi (nella foto del titolo) nel 2006.

Era un governo di sinistra, al quale assicurarono sostegno anche ampie frange di associazioni che si proclamavano garanti dell’ambiente e che fino al giorno prima avevano tappezzato le città italiane di bandiere con le strisce dell’arcobaleno. Ora, se un apparato costoso e complesso come quello della Giustizia in Italia riesce a pronunciarsi su un fatto eclatante come l’inquinamento di una intera provincia, da Bussi a Pescara, ma alla fine si debbono fare i conti con gli indulti, non è evidentemente al sistema giudiziario che si può imputare il dato (di per sé frustrante) che le pene non vengano applicate.

Tra Prodi e Berlusconi non sappiamo chi sia stato peggiore: l’ex cavaliere faceva le leggi ad personam per salvarsi dai processi; il professore ha emanato un provvedimento così generalizzato e così ampio da includere anche i reati più dannosi per la comunità sociale e di certo non poteva non sapere che un indulto avrebbe reso inoffensivo anche un processo per un inquinamento di migliaia di volte superiore alle soglie massime stabilite dalla legge. Possibile che non poteva sottrarsi? E a sinistra sono buoni tutti a richiamare il rispetto delle regole per poi dare il salvacondotto a chi le viola palesemente?