Torna Capograssi e torna il fascino della vita etica

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SABATO LA CONSEGNA DEI PREMI, ALLA PRESENZA DEL PRESIDENTE DELLA CORTE COSTITUZIONALE

19 APRILE 2016 – Sarà a Sulmona sabato mattina, al teatro comunale, Paolo Grossi, Presidente della Corte Costituzionale,

per la premiazione di Ernesto Galli della Loggia, Gaetano Calabrò e Antonio Angelo Cervati, ai quali la giuria (presieduta dallo stesso Grossi) ha conferito il “Premio Giuseppe Capograssi”.

Grossi, autore, tra l’altro, di una calda esortazione ai giovani magistrati a percorrere con scrupolo le strade aperte dal diritto per una efficace tutela dei beni artistici e culturali, è stato a sua volta insignito del premio intitolato al giurista sulmonese, che nel 1956 compose il primo collegio dei “giudici delle leggi”, ma morì prima di poter partecipare alla seduta. Il 2016 segna la ripresa di una consolidata tradizione: quella che riuniva i giuristi più in vista in Italia per parlare di Giuseppe Capograssi, della filosofia del diritto, dell’etica (fondamentale l’agile riflessione di Capograssi intitolata “Introduzione alla vita etica”) della esperienza giuridica e della normazione conseguente alla “esperienza”. L’appuntamento annuale (tra i premiati: Vassalli, Conso, Giorgianni, Casavola) si è interrotto alcuni anni fa e riprende adesso, per manifestare ancora quale influsso abbia avuto l’autore delle “Lettere a Giulia” nella formazione di tanti giuristi dei giorni nostri. A Casa Capograssi, in Via Innocenzo VII, tre anni fa si recò in visita privata anche il prof. Pietro Rescigno, che a Sulmona era stato negli anni Sessanta su invito di don Antonino Chiaverini.