Picini prova a cacciare i mercanti dal tempio

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SORPRENDENTE RIPROPOSTA DEL MAESTRO E DEL SUO CAMMINO INTERIORE AL PREMIO SULMONA CHE SI INAUGURA OGGI

6 SETTEMBRE 2014 – Italo Picini si presenta al “Premio Sulmona” (che sarà inaugurato oggi pomeriggio a Santa Chiara) con quello che avrebbe voluto fare: cacciare i mercanti dal tempio.

E “La cacciata dei mercanti” è il quadro che lo rappresenterà tra quelli esposti nel chiostro del convento che fu uno dei principali del Regno e che attrasse (o costrinse…) le ragazze di famiglie famose.

“L’episodio, attualizzato – è lo stesso maestro che descrive la sua opera, dall’alto dei suoi 94 anni -è ambientato a Roma, in S. Pietro, considerato che una parte del Vaticano ha trasformato il Cristianesimo in un centro commerciale di cose “sante” destinate ai cattolici con ipocrite, raffinate tattiche plagiatorie.

Pertanto, fatte le opportune riflessioni e considerazioni sul tema, ho inteso rappresentare la scena con la figura di Gesù che senza frusta, ma con gesto significativo del braccio destro alzato, invita “i nuovi mercanti” ad abbandonare il luogo sacro.

Gesù è sopra uno spalto sostenuto da una colonna simboleggiante il tempio, è scalzo, modestamente vestito, seguito da Maria Teresa di Calcutta e da S. Francesco, esempi di amore cristiano, di dedizione al prossimo sofferente, di rinuncia ai beni materiali”.

C’è un riferimento alla cronaca più recente, quella che si chiama una attualizzazione dell’opera d’arte?

“Nel grigiore dell’ambiente sottostante il tempio si muovono figure patteggianti di mafiosi sotto lo sguardo vigile di Riina”.