QUELLE QUATTRO PAGINE CHE CAMBIARONO UN GIORNALE

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 PER LA SECONDA VOLTA IN EDICOLA NEL GIORNO DELL’ADDIO

13 OTTOBRE 2016 – Nel giorno dell’addio laico di Italo Picini alla sua città, “Il Vaschione” intende salutarlo riproponendo l’inserto che fu diffuso insieme al numero di dicembre 2014. Per chi lo vorrà, sarà disponibile nelle edicole di Piazza XX Settembre, Piazza del Carmine e Piazza Garibaldi. Questi i titoli: “Il poeta che accarezzava tutti i suoi quadri”; “Schizzi d’arte su un quaderno a righi”; “Arbace l’ha scoperto novantenne”; “Dipingo per l’uomo, non per il mercante”; “Quando ha insegnato arte alla scuola di tessitura”; “Meglio un quadro oggi o una gallina domani?”; “Preferisce il pennello al piccone”.

Inoltre, sono riprodotte le opere: “Padre perdona loro perchè non sanno quello che fanno”; “Natura morta con sedia”; “Giornata lenta”; “Notizie da Marcinelle”; “Ragazza triste”; “La cacciata dei mercati dal tempio”; due schizzi, cioè un nudo femminile del 1945 e un nudo maschile del 1962; e, a tutta l’ultima pagina, un paesaggio, cioè Sulmona vista dalla Via dell’Arabona.

L’omaggio al grande pittore sulmonese servì in parte a ringraziarlo perchè, da nessuno richiesto, nell’intervento tenuto quando ricevette il premio “Pratola” nel novembre dello stesso anno, volle accostare nel suo pensiero il prof. Lucci, autore di una recensione che gradì più di ogni altra, e “Il Vaschione”: a suo dire erano stati gli unici, a Pratola e a Sulmona, a valorizzare la sua arte. Era la prima volta che “Il Vaschione” proponeva il colore, con un risultato che fu apprezzato molto dall’artista. Il Maestro diffuse quelle immagini e quegli articoli tra le persone vicine e lontane sensibili alla sua arte e teneva un esemplare di quelle pagine con i suoi colori tra le cose importanti della sua vita.

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