Tutti al sicuro con telecamere cieche?

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Telecamere

9 NOVEMBRE 2015 – Dopo l’accoltellamento in Via Mazara, davanti al municipio e al comando della polizia municipale,

si è saputo che le telecamere in città (nella foto quelle in Piazza del Carmine) funzionano poco e male: quando funzionano riprendono immagini indecifrabili. La circostanza non stupisce perché il sistema fu approntato dal Nucleo di Sviluppo industriale, che ha dato ampia prova di sé in oltre quaranta anni, lasciando di stucco gli imprenditori che si insediavano nelle aree sguarnite di ogni servizio; poi al Nucleo, dove pare siano stati erogati stipendi non indifferenti ai dirigenti (anche quelli “prestati alla politica”), hanno pensato di fornire telecamere in città, che, almeno dalla prima rivoluzione industriale, non ospita più un capannone di cardatura della lana o fabbriche cartarie (l’ultima pare abbia operato nei locali dell’ex mattatoio, all’epoca di Boccaccio). Ma tant’è: il concetto di industria per queste persone è espansivo e le telecamere al quadrivio o in Piazza XX Settembre le deve fornire il “Consorzio per il Nucleo di Sviluppo Industriale”. Ora è pur vero che la manutenzione deve essere curata dal Comune, ma almeno avessero funzionato all’inizio…

Su questo paradosso si innesta  la strana logica degli attuali amministratori. Pare che il sindaco, in viaggio in Canada (come Ignazio Marino, siccome ha capacità tali ed ha padronanza del ruolo, può pure andare in trasferta) e la vice-sindaco abbiano dato la svolta: saranno acquistate altre dodici telecamere. Il problema non è acquistare telecamere; è di farle funzionare, magari facendosi spiegare dal Nucleo perché quelle che sono state installate risultano farlocche. Non più di due settimane fa il sindaco ha inaugurato la sala operativa della polizia municipale: ma quanto è operativa se non controlla neppure i punti-chiave dotati di telecamere?