
NASCITURI DISPERATI PER IL NUOVO ORCO DELLA SOPPRESSIONE
31 MARZO 2015 – Senza indicare una delle “eccellenze” che dovrebbero sostituire il punto-nascite” all’ospedale di Sulmona
e che erano state delineate dal presidente della Giunta D’Alfonso, l’assessore Paolucci è venuto nell’aula consiliare solo per ribadire che su questa soppressione non si torna indietro.
Non è che deve essersi fatto un grave problema della diffida a “non mettere più piede a Sulmona” che qualcuno gli ha lanciato: Paolucci in città non risulta in nessun altro incontro, mezza figura politica che sfugge pure ai cronisti più servili.
Magari avremmo voluto vedere in aula consiliare, a dire qualcosa, Franco La Civita e Bruno Di Masci, che, invece di ritirarsi in buon ordine dopo aver lasciato spogliare questa città per decenni, continuano a incrementare la platea elettorale di D’Alfonso e (di rimando) di Paolucci. Magari sarebbe stata opportuna la presenza dei molti Sulmonesi che questi nuovi autoritarii della soppressione, questi sforbiciatori a senso unico, li hanno votati contribuendo alla loro arroganza. Ma forse, per contare su tutte queste presenze bisognerà aspettare che venga soppresso anche il Comune e, chissà, accorpato a quello di Roccapia, con segretario comunale a scavalco e consiglio comunale a sedute alterne: un po’ là e un po’ qua. Per adesso accontentiamoci della rima della fiaba di Pollicino.






