UNA SENSIBILITA’ AD ARTA

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DAL VOTO A FAVORE DEL BILANCIO DEL COGESA ALLA MANCATA COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE SUL REATO AMBIENTALE ALL’ULTIMATUM AGLI AQUILANI CON INCASSO DI PERNACCHIA: TUTTE LE INQUIETANTI AZIONI DEL SINDACO DI SULMONA CHE OGGI VA IN REGIONE

17 giugno 2024 – Si svolge stamane dalle ore 12,30 una riunione presso l’Agenzia Regionale per la Tutela dell’Ambiente, alla quale dovrebbero partecipare Gianfranco Di Piero, sindaco di Sulmona, Claudio D’Amario per il  Dipartimento Sanità della Regione, Nunzia Napolitano per il Dipartimento Territorio e Ambiente della Regione (Servizio Rifiuti e Bonifiche), Ferdinando Romano, direttore Generale della Asl1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila e il direttore dell’Agenzia Sanitaria Regionale, Pierluigi Cosenza. Tema dell’incontro è l’indagine epidemiologica in Valle Peligna.

C’è da sperare che, dopo due anni e mezzo di vacue parole, quelle espresse dal sindaco di Sulmona pur impegnatosi in questo senso durante la campagna elettorale, si determini un calendario di scadenze entro le quali andranno compiute analisi attendibili per approfondire le dinamche dell’anomalo andamento delle malattie tumorali nella Valle Peligna e, soprattutto (se questo può determinare un nesso di causalità) nella frazione delle “Marane” di Sulmona. Il ruolo del sindaco si è trasformato in quello di nastro trasportatore delle tematiche, che oggi arrivano sui tavoli degli organismi regionali, non si sa perché solo oggi, pur nel succedersi di palesi proteste dei cittadini (sempre, in particolare, della frazione delle Marane). E’ un dato di fatto che proprio Gianfranco Di Piero ha ritenuto che il Comune non dovesse costituirsi parte civile nella causa penale contro l’ex amministratore del Cogesa per reato attinente alla tutela ambientale ed è un dato di fatto che il giudice di quel processo ha sostanzialmente ritenuto che si potesse semmai costituire il Comune e non i singoli consiglieri o i comitati di residenti che hanno provato a farlo. E’ un dato di fatto che il sindaco, dopo aver cavalcato (vabbè…) la tigre della protesta degli abitanti delle Marane per tradurla in consensi elettorali, ha votato il bilancio del Cogesa quando avrebbe dovuto scardinare quella società per impedire che continuasse a gestire una discarica; è un dato di fatto che ha ricevuto nello studio privato del capogruppo del PD quello che è poi diventato il nuovo manager del Cogesa; ed è un dato di fatto che ha lanciato l’ultimatum di Pulcinella agli aquilani perché non riversassero più rifiuti indifferenziati, assegnando anche una data precisa, che gli aquilani non hanno rispettato; anzi hanno risposto ringhiando che avrebbero fatto fallire Cogesa non pagando più i conferimenti e creando il dissesto. E Di Piero ha incassato il colpo senza un lamento, come è sua abitudine da quando una quarantina di anni fa si è affacciato alla politica.

Sulmona rischia di giocare con le cose serie in questa vicenda dell’indagine epidemiologica; e quello che più sconcerta riguarda proprio le persone con le quali calerà le sue carte. Se le calerà.

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