Una strada per Falcone e Borsellino

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INIZIATIVA SOSTENUTA DA CASAPOUND NEL VENTENNALE DELLE STRAGI

22 MAGGIO 2012 – L’associazione “CasaPound” di Sulmona chiede che il ventennale della morte di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino venga ricordato con la intitolazione di una strada ai due magistrati abbattuti dalla mafia.

 

“Nonostante gli anni trascorsi, le indagini e i presunti coinvolgimenti anche di vertici dello Stato – afferma Alberto Di Giandomenico, presidente del circolo di Sulmona – siamo ancora lontani dal conoscere la verità su quei fatti. Rimane tuttavia l’esempio di due uomini che hanno sacrificato la loro vita per un ideale di giustizia e l’intitolazione di una strada, anche se ha un puro significato simbolico, è comunque il minimo omaggio che la nostra città può tributare alla loro memoria. Tra l’altro la tematica della lotta alla mafia sembra essere d’attualità anche nel nostro territorio, se è vero che si sono registrate pericolose infiltrazioni mafiose nella gestione degli appalti per la ricostruzione post sisma della provincia dell’Aquila”.”Per questi motivi – conclude Di Giandomenico – ci siamo attivati per interessare la commissione toponomastica e vogliamo lanciare un appello a tutte le associazioni, partiti e cittadini che intendono contribuire alla nostra iniziativa”.

 

L’iniziativa potrebbe consentire al sindaco di mantenere l’impegno, assunto pubblicamente nella “Giornata delle foibe” nel febbraio 2009, di rimuovere l’intitolazione di una importante strada a Palmiro Togliatti. Il percorso della storia sulmonese, i grandi esempi di umanisti nel Medioevo e nel Rinascimento, anche la più recente testimonianza di Giuseppe Capograssi per rimanere agli uomini del Novecento, escludono che la città possa riservare anche una “attenzione simbolica”, come certamente è quella connessa alla toponomastica, a  Palmiro Togliatti.

Peraltro, anche se non si volessero far coincidere le due scelte, persone come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino vivono quali esempi civili in tutta Italia e il loro martirio continua ad evocare l’impegno per la legalità che dovrebbe essere diffuso in ogni città, piccola o grande, al di là di ogni fiaccolata o di ogni dibattito ritualmente riproposti. Leggere il loro nome lungo una strada di tutte le città potrebbe significare, come è già stato per Garibaldi, ribadire la speranza che la vera Italia è fatta di grandi uomini.  

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