CHI SI SVEGLIA PER PRIMO SI APPROPRIA DI OVIDIO

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CURIOSO MODO DI FARE CULTURA: TRA POCO METTERANNO MAZZOCCA SULLA TESTA DEL POETA

16 LUGLIO 2015 – Mesta nel torbido chi sostiene che abbiamo una particolare avversione per l’aglio e non vogliamo che sia collocato sulla testa di Ovidio, nel monumento del Ferrari in Piazza XX Settembre. Anche se si fosse trattato di una mazzocca (nella foto del titolo: un campo di mais a Vallelarga), avremmo reagito nello stesso modo. E uguale destino avremmo riservato ad un… Mazzocca (nella foto in basso) che si fosse messo a cavacecio sulle spalle del poeta. Quindi, non facciamo questioni di spezie o foraggi, o di assessori regionali. Del resto, qualcuno dei Sulmonesi che hanno a cuore Ovidio si sarebbe commosso se, invece della campagna per la promozione delle vendite di aglio, fosse stata proposta la sponsorizzazione di Ovidio per la vendita di mais?

Ovidio non va strumentalizzato

L’avv. Salvatore Maiorano, quando inopinatamente fu cambiato il nome (da Maiorano, appunto, a Pelino) del rifugio sul punto più alto della Majella, a Monte Amaro vicino ai tremila metri di altitudine, solo perché la ditta confettiera aveva sponsorizzato la manutenzione, sottolineò che, se fosse stato restaurata la statua in piazza XX Settembre, “ci saremmo ritrovati Ovidio con un confetto in mano”. La realtà supera sempre la fantasia: e ci siamo ritrovati Ovidio con l’aglio in testa senza neppure che sia stato sganciato un euro per mantenere o restaurare la statua bronzea in piazza, o quella di pietra al palazzo dell’Annunziata, oppure la tomba di Ovidio in capo al mondo.

Mario Mazzocca, assessore regionale all’ambiente
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