RICONSEGNATE LE TESSERE ELETTORALI PER LA GIOIA DI CHI PUNTA ALL’ASTENSIONISMO
28 NOVEMBRE 2014 – Oltre che sulla “macchina medicalizzata” (come annunciato dal consigliere regionale Andrea Gerosolimo), gli abitanti di Campo di Giove potranno contare dal I dicembre sul “numero unico di continuità assistenziale”. E’ la compensazione che dovrebbe appagare le esigenze sanitarie dopo la soppressione della guardia medica. Si tratta, fuor di metafora, del numero per chiamare l’ambulanza, il 118. Chi lo compone si vedrà arrivare (non si sa come d’inverno con la neve e comunque anche d’estate con il tempo che impiega l’ambulanza da Sulmona) la “macchina medicalizzata” con a bordo l’autista e un infermiere (neanche un medico, che costa troppo). I campogiovesi si sono sentiti, e a ragione, presi in giro ed hanno inscenato una manifestazione martedì sera, per riconsegnare le tessere elettorali.
Così D’Alfonso prende due piccioni con una fava: apporta i tagli che vuole e si mette al riparo anche dalla conseguenza più immediata, che potrebbe venire dal voto. A Campo di Giove purtroppo credono ancora che Renzi e D’Alfonso abbiano a cuore i destini della democrazia: invece sono tutti contenti che vadano a votare meno persone possibile. Il primo lo ha confermato dopo le elezioni in Emilia Romagna e in Calabria, sostenendo che la “ridotta affluenza” è un “problema secondario”: il secondo lo confermerà alle prossime elezioni, quando presumibilmente, visto che andranno a votare la metà di quelli che hanno votato quest’anno, la sua percentuale si raddoppierà.





