TRIBUNALE AD ALTA TECNOLOGIA, QUINDI DA SOPPRIMERE

549

CONVEGNO OGGI CON IL PRESIDENTE DELLA CORTE D’APPELLO

18 GENNAIO 2013 – Il tribunale di Sulmona è entrato nella aristocrazie del “Progetto Tribunali ad Alta tecnologia” e oggi dalle ore 11 sarà luogo di un convegno per la presentazione dei corsi di processo civile telematico, sotto la presidenza del dott. Stefano Schirò, da qualche mese presidente della Corte d’Appello dell’Aquila. Che i parlamentari eletti con il voto dei sulmonesi, come Lolli, Legnini, Pelino, Scelli, abbiano votato, nel settembre 2011, la soppressione di questo tribunale prima ancora di ogni imposizione montiana per la “spending review” è circostanza che dovrebbe rendere avveduti i sulmonesi nel non votare per i partiti che hanno deciso tale soppressione, ma che non impedisce che il progetto vada avanti e, come riferito di recente in altro convegno, raccolga dei risultati in proporzione molto più rilevanti che in altri tribunali in tutta Italia.

Della presentazione dei risultati nel convegno si occuperà personalmente il Presidente del Tribunale, dott. Giorgio Di Benedetto. Seguiranno gli interventi dell’avv. Nicola Marino, presidente dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura italiana (“Il ruolo dell’OUA”), dell’avv. Gabriele Tedeschi, presidente dell’Ordine degli avvocati di Sulmona (“Il ruolo dell’Avvocatura”), del Dott. Paolo Di Benedetto, Referente informativo del settore civile nel presidio Cisia del distretto della Corte d’Appello dell’Aquila (“Il ruolo e la funzione della DGSIA”), del Dott. Piergiorgio Fabbrini, presidente “Lextel” (“L’attività di progetto e la formazione”), del prof. Fabrizio Politi, presidente del Polo universitario di Sulmona e del centro Abruzzo (“La collaborazione dell’Università”).

Un convegno di questo livello non poteva scadere nella polemica e diventare un talk-show, ma un intervento finale, magari anche sui titoli di coda, sul “Ruolo della politica nella soppressione dei tribunali e nel contemporaneo salvataggio delle province” fatto dai sullodati Legnini, Lolli, Pelino e Scelli non sarebbe stato fuori luogo. O magari due parole di apertura del solo Lolli su “Il mio abbandono al momento di votare a Montecitorio quando si votava contro L’Aquila” o della nuova candidata a Montecitorio Stefania Pezzopane su “Come ti disegno un cratere sismico includendo Popoli e Bugnara e saltando Sulmona e Pratola” avrebbero fatto aumentare l’audience o quanto meno avrebbero destato quel tanto di ilarità che non guasta.

Please follow and like us: