NON FANNO NIENTE PER BLOCCARE LA SNAM E POI ASPETTANO IL MIRACOLO DAI 5 STELLE

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Una protesta a Case Pente

PARADOSSALE ATTEGGIAMENTO DELLA SINDACA E DEL SUO ASSESSORE DI RIFERIMENTO

9 MARZO 2018 – All’indomani dei risultati elettorali, il Ministero dello Sviluppo Economico ha autorizzato la costruzione della centrale di spinta della Snam a Sulmona. I lavori, dunque, potrebbero incominciare da domani. La sindaca Annamaria Casini ha diffuso un comunicato in mattinata: “Non ci arrendiamo e ora più che mai continuiamo la battaglia su tutti i fronti contro la realizzazione della centrale Snam a Sulmona. E’ stato depositato ieri il ricorso al Tar del Lazio, contro la delibera del Consiglio dei Ministri del 22 Dicembre scorso, richiedendo anche la sospensiva del decreto di autorizzazione alla costruzione dell’infrastruttura dannosa per il nostro territorio. Lunedi prossimo sarà depositato il ricorso congiunto ad adiuvandum di quattordici comuni del comprensorio, ma siamo già pronti ad apportare integrazioni con incisive azioni successive”. Casini ha aggiunto che “Dopo la fase legale, si passerà a quella politica, in cui saranno i nuovi interlocutori a dover prendere in mano le redini della situazione per la salvaguardia del nostro territorio. Attendiamo la formazione del nuovo Governo” conclude “noi non arretreremo di un solo passo, continuando a dire no alla centrale di compressione della Snam, lottando con tutti i mezzi a disposizione anche contro la realizzazione del Metanodotto nei nostri territori a forte rischio sismico”

Per capire qualcosa della complessiva vicenda, occorrerebbe dare una risposta a tre ordini di interrogativi:

1) Perché mai, se la delibera del Governo è del 22 dicembre, solo ieri è stata presentata la richiesta di sospensione? Se fosse stata presentata almeno a metà gennaio, anche nella ipotesi che la sospensione non fosse stata autorizzata dal presidente del TAR prima di sentire il collegio, oggi avremmo il responso collegiale e il Ministero avrebbe dovuto non autorizzare ovvero avrebbe avuto seri ostacoli motivazionali alla luce della sospensiva;

2) Perché l’assessore regionale di riferimento del sindaco Casini (meglio sarebbe dire che la Casini è il riferimento a Sulmona dell’assessore regionale Andrea Gerosolimo, tra l’altro con delega alle aree interne…) non era presente alla riunione del Consiglio dei Ministri del 22 dicembre scorso, che è stato il vero frangente decisionale della costruzione della centrale di spinta e vi era presente il vice-presidente della giunta regionale, Giovanni Lolli che a mala pena sa quello che succede sotto il Gran Sasso perché, come ha detto, “L’Aquila prima di tutto”?

3) E soprattutto perché adesso il governo (presumibilmente e auspicabilmente dei 5 Stelle) dovrebbe mettere una pezza a colori se la centrale SNAM è stata voluta per la mancata opposizione dell’assessore regionale di riferimento della dott.ssa Casini e se la stessa sindaca, dopo le dimissioni per la centrale, è tornata al suo posto perché… aveva ottenuto la rimozione dell’avv. Catia Puglielli dalla Casa Santa dell’Annunziata (che evidentemente è più tossica della centrale)?

Se la questione della SNAM è davvero… centrale, non farebbe meglio a dire che lei e la sua parte politica non sono riusciti a fare niente perché per lei e per Gerosolimo erano… centrali altre questioni, e la città deve sperare solo nei 5 Stelle? Cioè, in sostanza, che lei e l’assessore sono del tutto incapaci ed è meglio che i Sulmonesi votino 5 Stelle alle prossime elezioni ?

 

 

 

 

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