PER I COMODI LORO L’ABBAZIA ADESSO STA NEL CRATERE

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PARADOSSALE PRESENZA OGGI ALL’INAUGURAZIONE IN UNA CITTA’ ESCLUSA DAI BENEFICI. E I PRIVATI PAGANO DI TASCA PROPRIA QUINDICI VOLTE LE ELEMOSINE DELLO STATO PER RIPARARE LE LORO CASE

Un cortile ancora da restaurare

5 MAGGIO 2018 – Che c’entra la Soprintendenza per i Comuni del Cratere, con una Abbazia che è tutta compresa in un Comune pervicacemente escluso dal cratere? Anche questo accade oggi alla Abbazia di Santo Spirito: che un organismo nato per escludere dagli interventi più cospicui e più ricchi i territori disastrati dal terremoto, ma non compresi negli appetiti aquilani, venga ad essere ricompreso tra gli autori di un restauro faticosamente sottratto agli artigli del capoluogo di regione.

Nella città nella quale i privati cittadini debbono sopperire alle sottrazioni nel piano di finanziamenti (eclatante esempio a Palazzo Mazara, dove il privato ha dovuto pagare quindici volte di tasca sua la riparazione post terremoto, a fronte di un contributo di ventimila euro per una casa di duecento metri quadrati, mentre a L’Aquila sono stati ricostruiti palazzetti che prima del 6 aprile 2009 valevano il 50% del contributo erogato: 300.000,00 euro a fronte dei 600.000,00 erogati) si presenta la “Soprintendenza per i crateri del terremoto” e viene pure accolta tra i protagonisti. Un bel fratacchione celestino a tirare le pietre dall’Eremo ci vorrebbe per questa beffa.

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