Ma se si tratta di ricordare regine belle, la Giostra ha solo l’imbarazzo della scelta

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Lady Spencer

A UN PUNTO DI ROTTURA LE RELAZIONI TRA COMUNE E ORGANIZZATORI

13 LUGLIO 2018 – L’assessore alla cultura ha chiesto di rimuovere dalla pubblicità della “Giostra cavalleresca” il manifesto della “madrina”, Valeria Marini, che considera non adeguato ai contenuti della manifestazione; ha anche prospettato che, in caso contrario, il Comune ritirerà il patrocinio. Gli organi della “Giostra” hanno risposto picche.

L’assessore Bencivegna, già presidente dell’”Archeoclub”, è persona seria, una delle poche eccezioni al livello bassissimo degli assessori comunali della giunta Casini. Quando “Fabbricacultura” coronò di aglio la statua di Ovidio in Piazza XX Settembre rispose ad una nostra intervista in termini netti, sostenendo, appunto, che quell’abbinamento era assolutamente da evitare. Ha fatto bene a dire la sua. Deve sapere, però, e questo non lo diciamo per disamorarlo, che a Sulmona i “beni comuni” sono considerati tali nel senso che ognuno può dileggiarli come vuole, pur essendo portatore, semmai, del diritto di proteggerli. Addirittura il Tribunale ha scritto che il Comune non doveva prendere parte alla causa da noi intentata contro il Consorzio dell’aglio perché il Comune stesso aveva fornito il patrocinio (e non era vero) e, quindi, non solo aveva lasciato correre, ma aveva anche sostenuto la bella pagliacciata in Piazza XX Settembre. Ora, se Bencivegna ritira il patrocinio la “Giostra” si fa una bella risata, perché a questo livello in quanto a rispetto della verità, come la vicenda dell’aglio ha insegnato.

Noi, più semplicemente, avremmo chiesto alla nipote di Lady Diana di concedere il suo bellissimo viso (e non tutto il resto che appare nel manifesto della Marini) e un vestito che richiama molti dei colori dei Borghi e dei Sestieri, nel ricordo di un’altra regina, la mitica Giovanna. Ed avrebbe avuto un senso estetico ed uno storico.

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