CAPELLI BIANCHI, AUTOREVOLEZZA E ALTRE COSE DA NONNI

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Capelli bianchi in risalto con il sole che penetra nell’Annunziata; sullo sfondo don Gilberto

ALL’ANNUNZIATA UNA FESTA NELLE PAROLE DI DON GILBERTO

30 SETTEMBRE 2018 – “I capelli bianchi sono il segno di un amore diverso: quello dei nonni per i nipoti”. Inquadra così la festa del nonno, in una Chiesa dell’Annunziata gremita fino all’ultimo posto, don Gilberto che parla di rughe e di “dolcezza” di una età che il sentire comune ha collocato nell’oblìo, “nell’ambito negato dal consumismo e dall’efficientismo ad ogni costo”.

Strappa molte lacrime ai molti nonni quando dice di portare nel cuore il ricorso dei suoi nonni, nella lontana Colombia; così augurando a tutti i presenti di essere portati nei ricordi degli anni a venire. Ma non si ferma al sentimentalismo: parla di “autorità che deve essere autorevolezza e non autoritarismo, perché è facile dire soltanto fai questo o fai quest’altro. Occorre essere autorevoli perché i bambini e i giovani sanno riconoscere l’autorevolezza e per questa non bastano i capelli bianchi, come non basta, d’altro lato, la definizione di genitore. Occorre l’amore, che sta molto più in alto”.

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