“LA MOSTRA SU OVIDIO LAVA LA FACCIA DELL’ITALIA DAGLI SPUTI DELL’IGNAVIA”

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La statua più importante è quella della Venere callipigia, dal Museo archeologico nazionale

Venere allo specchio (Tiziano)

PIETRANGELO BUTTAFUOCO SCRIVE DELL’EVENTO AL QUIRINALE E DEL LIBRO DI PAOLO ISOTTA

3 NOVEMBRE 2018 – Pietrangelo Buttafuoco è categorico, quando scrive della mostra su Ovidio allestita alle “Scuderie del Quirinale”: “Consiglio di visitarla: con questa mostra la nostra patria si è lavata gli sputi dalla faccia, quelli che portava per l’ignavia mostrata verso una dei più grandi Poeti mai vissuti, e proprio nostro, abruzzese di Sulmona”. L’autorevole scrittore coglie lo spunto per presentare un altro evento di questo sentiero ovidiano: il libro di Paolo Isotta: “La Dotta Lira. Ovidio e la musica”, fresco delle stampe di Marsilio e “il primo mai dedicato al rapporto fra il Poeta di Sulmona e la musica”. Buttafuoco e Isotta scrivono entrambi per il “Fatto Quotidiano”, che oggi ospita la pagina dedicata al Sulmonese. Nella sua recensione e sotto il titolo “Basta un verso di Ovidio / E il mito diventa arte” , Buttafuoco sottolinea come Isotta “si è accorto che, almeno dall’Orfeo di Poliziano (Mantova, 1480) alla Dafne di Strauss, 1938 (la ninfa che, ghermita da Febo, si trasforma in alloro), un filo ininterrotto lega Ovidio all’opera lirica (che nasce in suo onore: Dafne, Firenze, 1598)”.

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