LOLLI FA IL GENEROSO CON LE DISCARICHE ALTRUI

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RICORDA AI ROMANI I RIFIUTI MANDATI IN ABRUZZO MA FU IL PRIMO AD ESCLUDERE SULMONA DAL CRATERE SISMICO

9 NOVEMBRE 2018 – “Sommessamente, faccio una considerazione: noi un anno fa siamo andati in soccorso del Comune di Roma e lo abbiamo fatto con piacere e perché riteniamo che ci debba essere una corretta solidarietà tra le istituzioni. Non si tratta di una ricompensa, ma ci aspettiamo un adeguato ascolto a questa nostra ragionevolissima richiesta”. Questo ha detto il presidente vicario della Regione (non eletto da nessun abruzzese alle ultime Regionali, ma cooptato quale assessore) Giovanni Lolli in una conferenza stampa a proposito, tra l’altro, del terminal degli autobus che il Comune di Roma intende spostare dalla stazione Tiburtina a quella Anagnina sulla metropolitana.

Spicca questo plurale majestatis, perché quando si tratta di terremoto Giovanni Lolli la pensa come tutti gli aquilani, cioè punta soprattutto ad evitare che Sulmona entri nel cratere sismico (e ci è riuscito proprio mentre era deputato, eletto con i voti degli aquilani); quando si tratta di rifiuti, partecipando da assessore (non eletto, ma cooptato) nella giunta D’Alfonso alla Regione, è felicissimo di indirizzarli nella discarica di Sulmona e in altre due a debita distanza dall’Aquila. Anzi, per buon peso, approfittando della assai strana concezione della tutela delle risorse che avvolge i crani dei dirigenti del COGESA, indirizza anche le schifezze aquilane (e finanche i fanghi velenosi del porto di Pescara) a Sulmona.

Ma non è finita. “Non è stato facile e ci siamo presi anche numerose critiche qui in Abruzzo, ma penso che abbiamo fatto bene a prendere in gestione in regione, nei nostri siti di smaltimento, una parte consistente della spazzatura prodotta nella città di Roma” aggiunge Lolli. Sembra un venditore delle fiere, che parla per suggestioni e tenta di far vibrare le corde più remote, come se ai romani interessasse un tallero sapere dove finiscono i loro rifiuti e soprattutto dove finiscono gli abruzzesi trasportati dagli autobus (quelli che arrivano e non si bloccano sulle corriere sgangherate di “TUA”, invenzione di D’Alfonso e Lolli). Ma questo D’Artagnan dello scambio di favori; questo Cirano de Bergerac della cavalleria dei grandi principi etici con le discariche altrui, se avesse avuto a fianco nella giunta assessori con la schiena dritta che avessero tutelato il territorio che li aveva eletti, non si sarebbe imbattuto in Andrea Gerosolimo, che non ha mosso sopracciglio quando la giunta ha inondato di rifiuti la città dei suoi elettori e che non avrebbe dovuto mandarlo ad un incontro con il Governo nazionale per discutere il tracciato del metanodotto e la collocazione della centrale di spinta.

Quindi, visto che ha esordito con un “sommessamente”, si faccia da parte sommessamente e si ricordi di come lo considerava Enrico Berlinguer.

 

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