ORA I 5STELLE POSSONO VEGLIARE SUL BIMILLENARIO

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MATTARELLA HA FIRMATO IL DECRETO, MA SULLE CELEBRAZIONI VA FATTA PULIZIA

4 GIUGNO 2019 – La sen. Di Girolamo esprime tutta la soddisfazione perché “come anticipato solo 3 settimane fa, il Presidente della Repubblica ha apposto la propria firma sul DPR del 22.5.19, ovvero sul Regolamento per l’attuazione della legge n. 226 del 2017, recante istituzione dell’anno ovidiano e celebrazione della ricorrenza dei duemila anni dalla morte di Ovidio.
Questo significa che a breve il testo sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entreremo finalmente nel vivo dell’organizzazione di questa solenne ricorrenza che celebreremo, ahinoi, sì in ritardo… ma che celebreremo!

Gabriella Di Girolamo non trascura di valutare il comportamento di coloro, Pelino e Pezzopane in testa (ma non vi fa riferimento nominando le senatrici), che hanno formulato una proposta di legge per finanziare il Bimillenario, ma hanno lasciato che la legislatura si chiudesse (neanche anticipatamente) senza raggiungere il risultato, né spendersi per raggiungerlo:”Troppe sono state le grida di allarme provenienti da quella parte politica miope e capace di riempirsi la bocca di tante promesse, puntualmente disattese. Il Movimento 5 Stelle quello che dice fa e sono fiera che proprio la mia Città, Sulmona, sia stata scelta con determinazione per dimostrare concretezza nell’azione delle nostre azioni.

Rivendico con orgoglio questa vittoria, ottenuta solo grazie all’attenzione posta dai rappresentanti del Movinento 5 Stelle nella persona del sottosegretario MIBAC Gianluca Vacca e nella sottoscritta, naturalmente.

E conclude con un “Sulmona, ora tocca a te!”.

Sì, ora tocca a Sulmona gestire i fondi del suo poeta, di colui che la invocò dal Ponto Eusino con le lacrime sul viso stanco e lontano dalla gloria di Roma. E’ verissimo che tocca a Sulmona, ma tocca ancora al governo e al sottosegretario Vacca vigilare che i fondi del Bimillenario non vadano a chi non li merita: da ogni comitato o circolo o sodalizio che girerà intorno alle celebrazioni dovranno essere esclusi almeno quelli che caddero sotto la lente di ingrandimento del Movimento 5Stelle perché avevano favorito parenti e amici nell’attribuire i fondi pubblici a disposizione per piccole mostre e altre amenità del genere. Anche con due o tre anni di ritardo, il Bimillenario deve essere la prova di quello che Sulmona sa fare per Ovidio come nel 1957-58 seppe fare per il bimillenario della nascita; giammai di quello che Sulmona succhia dal mito e dalla notorietà mondiale di Ovidio per promuovere squallide operazioni commerciali o simil-artistiche. Su questo i 5Stelle possono essere una garanzia, visto che sono nuovi alla politica e visto che i recenti risultati hanno dimostrato che sanno ridimensionarsi pur di non accettare la barbarie di certe posizioni leghiste in quanto a garanzia dei diritti civili e a considerazione di quella parte dell’Italia, il Sud, che evidentemente, per Salvini & C, non… viene prima, ma ancora e sempre, a 150 anni dalla colonizzazione, viene dopo l’Italia del Nord.

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