ANTOMARCHI COME I GENS: “E’ PROPRIO TE CHE CERCAVO”

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INCONTRI AL CENTRO

9 SETTEMBRE 2019 – Mentre percorriamo a piedi Via Morrone per le cervellotiche decisioni sul traffico del fine settimana, si accosta una macchina che prende ad andare a passo d’uomo e facciamo appena in tempo a scorgere al volante Cesare Antomarchi che subito percepiamo l’espressione di chi vuol dire: “E’ proprio te che cercavo”.

Lo anticipiamo ed attacchiamo subito come avrebbero incominciato “I Gens” al Sanremo 1971: “Ah, è proprio te che cercavo; volevo darti uno schiaffo; sai la ragione non dire no; so la ragione non dire no”. Il Cesare scanzonato che ha fatto sognare Bugnara una mezza notte di fine estate avvicinandosi allo shakespeariano sogno di una notte di mezza estate (nella foto del titolo una fase del concerto), ha uno smarrimento, anzi è proprio perplesso; forse per l’accostamento perfetto delle parole alla situazione, che denota una conoscenza non irrilevante della storia delle canzonette; oppure per la evidente stonatura, che disturba un orecchio musicale fine, come una gazzella geneticamente modificata sconquassa lo stomaco di un leone appena ha finito di mangiarla.

Poi si riprende e con molta pazienza notifica una imprecisione nel racconto della mezza notte di fine estate, perché ad allestire il sogno non erano i 5 dell’88, ma i “Bohemiens”, dei quali tre erano stati dei 5 dell’88. I cultori dei favolosi anni Sessanta glielo hanno fatto notare e lui, con il savoir faire degli artisti, ci trasmette questa chicca. Veramente non abbiamo scritto che a esibirsi erano i 5 dell’88, ma solo che sul palco c’erano tre di quelli che erano stati del gruppo; per questo si potevano considerare, quei tre, i nuovi 5 dell’88. Insomma, invece di usare l’abusato “rieccoli”, che tutta la stampa copia ogni due per te all’ Indro Montanelli quando parlò di Amintore Fanfani riaffacciatosi alla politica, abbiamo privilegiato la ventata di rinnovamento che il trio inossidabile riesce ancora a imprimere al panorama musicale peligno.

Comunque, che i Bohemiens erano quella sera a Bugnara è giusto dirlo e sottolinearlo, non tanto per dare a Cesare quello che è di Antomarchi, quanto per augurare al nuovo gruppo sempre maggiori successi che la rete immediatamente ha auspicato, venuta a sapere, per opera del Vaschione, del concerto di Bugnara.

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