TORNANO I COLPI DI MAGLIO DEL PD

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LA SINDACA E’ DESCRITTA COME INCONSAPEVOLE E FORSE TRA POCO BERSAGLIO DEI SUOI STESSI SOSTENITORI
9 SETTEMBRE 2019 – “Una Amministrazione allo sbando” definisce quella di Palazzo San Francesco il “nuovo PD”, che ha cacciato Bruno Di Masci proprio perchè è passato a sostenere la giunta  dopo aver solennemente preso impegno in Piazza XX Settembre che non le avrebbe dato tregua.
Dal circolo rinfrescato e tinteggiato si descrive  “una Sindaca felicemente inconsapevole che ormai non sa più a che santo votarsi. Questo il clima che si respira a Palazzo S. Francesco dopo gli ultimi avvenimenti che certificano, qualora ce ne fosse stato bisogno, un fallimento largamente prevedibile visti i presupposti con cui è stata varata la c.d. “Giunta di Salute pubblica”. Giunta che, non dimentichiamolo, era nata a detta dei suoi autori per sanare carenze amministrative di una certa rilevanza. La sensazione – prosegue un comunicato di oggi pomeriggio –  è che ormai anche i fautori di quella soluzione amministrativa abbiano preso contezza dell’insostenibilità della situazione più oltre. L’unica che pare non se ne renda ancora conto è proprio il Primo Cittadino a cui vogliamo rivolgere ancora un ultimo invito ad un rigurgito di dignità, dimettendosi prima di essere sfiduciata dai suoi attuali sostenitori che si guarderanno bene dal difenderla con false promesse di ricandidature per un secondo mandato, probabilmente scaricandole addosso, anzi, tutte le colpe del fallimento di questa tornata amministrativa. Fallimento che in egual misura verrà imputato dalla cittadinanza alla maggioranza consiliare,  la cui impalpabilità è certificata dai Consigli comunali succedutisi senza un sussulto di orgoglio e dignità volto a sensibilizzare una Giunta imbelle, senza alcuna qualità. Quel sussulto cui facciamo appello, in questo momento, affinchè prendano atto della situazione e non aspettino di andare a casa per decisione dei soliti noti che si sono arrogati a sproposito, da qualche tempo, il diritto di fare e disfare  i destini di questa città. E dimostrino, per una volta – concludono dalla rifunzionalizzata tana dei guerrieri di sinistra, liberata dai continui compromessi con Connettitalia, Tintoretto (leggi chiome finte), Fondazioni – una autonoma capacità di giudizio sulla situazione politico-amministrativa esistente, con le ovvie conseguenze“.
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